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title: "Una maggiore efficienza operativa sul campo grazie all’AM a metallo"
url: https://www.voxelmatters.com/it/una-maggiore-efficienza-operativa-sul-campo-grazie-allam-a-metallo/
date: 2024-11-13
modified: 2024-11-14
lang: it
author: "Tess Boissonneault"
description: "L'azienda australiana SPEE3D da tempo supporta settori che richiedono soluzioni di manifattura robuste e agili per la produzione e la manutenzione, come la difesa, la navigazione e l'estrazione di risorse...."
categories:
  - "Difesa"
  - "Manifattura additiva a metallo"
  - "Settore marittimo"
  - "Sponsorizzato"
tags:
  - "Featured"
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# Una maggiore efficienza operativa sul campo grazie all’AM a metallo

[L'azienda australiana SPEE3D](https://www.voxelmatters.directory/company/spee3d/) da tempo supporta settori che richiedono soluzioni di manifattura robuste e agili per la produzione e la manutenzione, come la difesa, la navigazione e l'estrazione di risorse. La specialità dell'azienda, la cold spray additive manufacturing (CSAM), si è rivelata particolarmente adatta per questi settori grazie alla sua capacità della di produrre, on demand, parti con proprietà simili a quelle ottenute per fusione e al suo processo estremamente rapido, che spruzza polveri metalliche a velocità supersoniche per costruire parti metalliche senza ricorrere al riscaldamento del materiale. Ora, SPEE3D ha portato la sua soluzione di AM a metallo a un livello superiore con la sua [Expeditionary Manufacturing Unit (EMU)](https://www.voxelmatters.com/spee3d-launches-expeditionary-manufacturing-unit-emu/), la quale consente agli utenti di implementarla in maniera end-to-end sul campo e ridurre la dipendenza da supply chain fragili.

## La Expeditionary Manufacturing Unit (EMU)

[Presentata per la prima volta nella primavera del 2024](https://www.voxelmatters.com/spee3d-launches-expeditionary-manufacturing-unit-emu/), l'EMU di SPEE3D è una soluzione end-to-end composta dalla stampante 3D XSPEE3D, progettata per ambienti complessi e dall'unità di post-processing e collaudo SPEE3Dcell, entrambe incorporate in due container da 20 piedi per una facile trasportabilità e distribuzione.

[La stampante 3D XSPEE3D](https://www.voxelmatters.com/japanese-military-invests-in-warpspee3d-and-xspee3d-printers/), basata sulla tecnologia CSAM di SPEE3D, è stata progettata nello specifico per stampare e riparare parti in luoghi remoti e in condizioni di lavoro estreme. La macchina, che offre un volume di costruzione fino a ⌀0,9 x 0,7 metri, è in grado di stampare parti a una velocità di 100 g/min utilizzando una varietà di metalli, tra cui alluminio, bronzo all’alluminio, acciaio inox e rame. È importante sottolineare che questa macchina è alloggiata all'interno di un container, sia in caso di acquisto nel contesto dell'EMU, sia come sistema autonomo.

![Boosting readiness with mobile, ruggedized metal AM. SPEE3D’s EMU takes remote metal 3D printing to the next level.](https://www.voxelmatters.com/wp-content/uploads/2024/11/EMU-Duo-Outdoors-scaled.jpeg)

La SPEE3Dcell, a sua volta, rappresenta il secondo elemento cruciale dell'EMU. Questo sistema è un'unità integrata di post-processing che combina una macchina CNC a tre assi, due forni per trattamenti termici (uno per la sinterizzazione e uno per l'invecchiamento), oltre a strumenti e attrezzature per la valutazione e la convalida delle parti metalliche sul posto. Anche questa soluzione multi-componente è alloggiata all'interno di un container con sistema twist-lock, per facilitare la distribuzione e il trasporto. L'intero sistema EMU può essere trasportato su una singola piattaforma, che si tratti di camion, nave o aereo cargo.

“Il lancio della nostra [Expeditionary Manufacturing Unit](https://www.spee3d.com/it/prodotto/emu/?utm_campaign=Voxel%20Maritime%202024&utm_source=Voxel%20Matters&utm_medium=EMU%20Article%202024%20IT) risponde all'attuale situazione della supply chain globale, che è fragile e sempre più sotto pressione", ha spiegato il CEO di SPEE3D, Byron Kennedy, al momento del lancio dell'EMU. “Una delle problematiche per la difesa e per altri settori ad alta intensità è ottenere rapidamente l'equipaggiamento critico per evitare costosi ritardi nella produzione. L'EMU consentirà alle [organizzazioni di difesa] di prendere il controllo, offrendo loro la possibilità di stampare ed eseguire il post-processing di parti in modo molto veloce e da qualsiasi luogo.”

## Resistente, efficiente, agile

Per gli utenti finali, i vantaggi dell'[Expeditionary Manufacturing Unit di SPEE3D](https://www.spee3d.com/it/prodotto/emu/?utm_campaign=Voxel%20Maritime%202024&utm_source=Voxel%20Matters&utm_medium=EMU%20Article%202024%20IT) sono evidenti: non solo la soluzione di produzione end-to-end è trasportabile e robusta, ma aumenta anche in modo significativo l'efficienza nella produzione e nella riparazione. Secondo il team SPEE3D, mentre con la fusione e le tradizionali supply chain potrebbero servire settimane per produrre o reperire una parte metallica di ricambio, l'EMU consente agli utenti finali di produrre i componenti in poche ore e direttamente sul posto, eliminando la necessità di una logistica complessa.

![Boosting readiness with mobile, ruggedized metal AM. SPEE3D’s EMU takes remote metal 3D printing to the next level.](https://www.voxelmatters.com/wp-content/uploads/2024/11/XSPEE3D-Approved-9-scaled.jpeg)

Inoltre, [il processo CSAM di SPEE3D è intuitivo ed economico](https://www.voxelmatters.com/it/la-lega-nab-di-spee3d-una-svolta-per-lam-marittima/) rispetto ad altri processi di AM a metallo (poiché, a differenza del LPBF, i processi a cold spray non richiedono gas costosi e laser ad alta intensità energetica). In effetti, la tecnologia non richiede nemmeno l'uso di calore, poiché produce parti metalliche a densità completa tramite spruzzatura a freddo ultrasonica, che fonde le particelle di metallo attraverso l'energia cinetica generata. A questo punto, sarebbe lecito chiedersi perché SPEE3Dcell integra due macchine per il trattamento termico. La risposta è semplice: questi sistemi sono in grado migliorare le proprietà delle parti stampate tramite CSAM, aumentando la resistenza del materiale e rimuovendo eventuali difetti nella struttura al fine di soddisfare i requisiti rigidi di parti "mission-critical".

Come i trattamenti termici, la lavorazione CNC non è strettamente necessaria per rifinire le parti CSAM, ma risulta utile per garantire che le parti metalliche stampate o le riparazioni rispettino le tolleranze richieste. A seconda delle necessità specifiche, possono essere applicate anche tecniche di rifinitura aggiuntive, come lucidatura e levigatura. In definitiva, l'inclusione di tutte queste opzioni di post-processing industriale nel pacchetto EMU consente agli utenti finali di soddisfare anche i requisiti delle applicazioni più esigenti e critiche

Il sistema EMU di SPEE3D include anche numerose automazioni, tra cui robotica automatizzata e sistemi software, che semplificano i requisiti formativi per l’utilizzo della soluzione di AM a metallo, facilitandone così l'integrazione nelle operazioni di supporto.

![](https://www.voxelmatters.com/wp-content/uploads/2024/11/XSPEE3D-Outdoors-scaled.jpeg)

## Difesa, settore marittimo e non solo

Finora, la soluzione di stampa 3D per missioni di SPEE3D[ è stata adottata principalmente da gruppi che si occupano di difesa e militari](https://www.voxelmatters.com/japanese-military-invests-in-warpspee3d-and-xspee3d-printers/), che ne traggono i vantaggi in termini di prontezza operativa. Tuttavia, l'EMU di SPEE3D può offrire benefici significativi anche per altri settori, come quello marittimo e delle estrazioni, che possono impiegare il sistema mobile per riparare le parti delle navi nei porti più vicini o per stampare componenti sostitutivi direttamente nei siti minerari, ad esempio.

Nel settore della difesa, l'EMU di SPEE3D è stata selezionata per due progetti sperimentali: il Trident Warrior, nell'ambito dell’esercitazione Rim of the Pacific (RIMPAC) del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti e per l'esercitazione SALVEX della Marina degli Stati Uniti. In entrambe le esercitazioni, che si sono svolte alle Hawaii, sono state valutate le capacità della soluzione e la sua fattibilità per riparare e sostituire equipaggiamenti in contesti estremi.

Nell’ambito dell’esercitazione Trident Warrior, che si è conclusa con successo quest’estate, un team di ingegneri del Consortium for Advanced Manufacturing Research and Education (CAMRE) ha stampato in 3D una serie di 11 parti metalliche equivalenti a quelle realizzate tramite fusione per l’Esercito, la Marina, l’Aeronautica e la Guardia Costiera degli Stati Uniti. Le parti, realizzate in alluminio e acciaio inossidabile, sono state stampate e finalizzate utilizzando l’EMU e sono state sottoposte a rigorosi test per convalidarne le proprietà materiali, al fine di garantire che il processo di AM a metallo soddisfacesse i requisiti. In definitiva, l’esercitazione Trident Warrior è stata un successo, in quanto la soluzione SPEE3D ha dimostrato di poter ridurre i tempi di produzione e consegna di componenti metallici critici, rafforzando le supply chain militari in uno scenario di conflitto.

L'[esercitazione SALVEX](https://www.voxelmatters.com/spee3d-participates-in-navseas-salvex-exercise/) è stata organizzata dal Naval Sea Systems Command (NAVSEA) a Pearl Harbor, alle Hawaii. Nell'ambito dell'esercitazione, i riservisti della Marina degli Stati Uniti hanno "salvato" una nave gravemente danneggiata in mare, trainata fino al porto, utilizzando l'Expeditionary Manufacturing Unit per stampare parti metalliche critiche.

![High velocity ](https://www.voxelmatters.com/wp-content/uploads/2022/06/SPEE3D-Phaser-Nozzle-spraying-titianium.jpeg)

L'obiettivo finale dell'esercitazione è convalidare l'uso della tecnologia CSAM per la riparazione delle navi in condizioni critiche. "Garantire la sicurezza della nostra nazione richiede tecnologie che possano funzionare con successo in tutti gli ambienti, anche in mare," ha dichiarato un portavoce della Marina. "I problemi legati alla upply chain sono comuni, quindi poter produrre rapidamente parti metalliche ovunque è un grande problema che siamo entusiasti di esaminare e, si spera, risolvere."

Oltre a questi casi d'uso militari, SPEE3D vanta una notevole serie di collaborazioni nel settore della difesa, tra cui spiccano l'Esercito degli Stati Uniti, l'Esercito Britannico, l'Esercito Australiano e le Forze di Autodifesa Giapponesi. Nel settore marittimo—di cui potete leggere ampiamente nel nostro eBook del 2024 dedicato al Maritime AM—SPEE3D ha collaborato con NAVSEA e varie marine internazionali.

L'[Expeditionary Manufacturing Unit di SPEE3D](https://www.spee3d.com/it/prodotto/emu/?utm_campaign=Voxel%20Maritime%202024&utm_source=Voxel%20Matters&utm_medium=EMU%20Article%202024%20IT) è una soluzione versatile che si distingue nell'industria dell'AM a metallo per la sua robustezza e le sue caratteristiche in termini di mobilità. Oggi, l'EMU è in una posizione unica per permettere agli utenti finali—in settori quali la difesa, quello marittimo, dell'energia e non solo—di migliorare la  prontezza operativa grazie alla stampa 3D, al post-processing e alla convalida di parti metalliche equivalenti a quelle realizzate con la fusione nel giro di poche ore e, ancora più importante, in loco, che si tratti di luoghi di conflitto, a bordo di una nave o all'interno di una miniera.

*Il presente articolo è stato pubblicato originariamente nell’eBook Metal AM di VoxelMatters. È possibile leggere o scaricare gratuitamente la versione completa dell’eBook a [questo link](https://www.voxelmatters.com/it/voxelmatters-metal-am-focus-2024-ebook/). *