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title: "UCL abbatte i costi di laboratorio con la stampa 3D: oltre 2 milioni di sterline risparmiati"
url: https://www.voxelmatters.com/it/ucl-abbatte-i-costi-di-laboratorio-con-la-stampa-3d-oltre-2-milioni-di-sterline-risparmiati/
date: 2025-02-05
modified: 2025-02-05
lang: it
author: "Edward Wakefield"
description: "L’University College London (UCL) ha ridotto significativamente i costi di laboratorio grazie alla stampa 3D, che il gruppo Hilton della School of Pharmacy sta impiegando per sviluppare reattori a flusso..."
categories:
  - "Ricerca AM"
  - "Ricerca e istruzione"
  - "Ricerca medica"
tags:
  - "future"
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# UCL abbatte i costi di laboratorio con la stampa 3D: oltre 2 milioni di sterline risparmiati

[L’University College London (UCL)](https://www.ucl.ac.uk/pharmacy/case-studies/2025/jan/next-gen-3d-printing-scientific-research-and-therapeutics) ha ridotto significativamente i costi di laboratorio grazie alla stampa 3D, che il gruppo Hilton della School of Pharmacy sta impiegando per sviluppare reattori a flusso a basso costo, attrezzature di laboratorio e sfere agitanti cataliticamente attive. L’iniziativa mira a rendere la[ ricerca scientifica e farmaceutica](https://www.voxelmatters.com/adare-and-laxxon-enter-pharmaceutical-3d-printing-collaboration/) più accessibile e sostenibile, abbattendo i costi e promuovendo l’innovazione.

Il progetto è iniziato nel 2020 con la progettazione, lo sviluppo e la successiva commercializzazione dell’IKA Flow Reactor, realizzato in collaborazione con IKA. Da allora, il gruppo ha sfruttato appieno il potenziale della stampa [3D in diversi ambiti di ricerca](https://www.voxelmatters.com/tu-delft-researchers-3d-print-brain-like-environment/). La chimica a flusso, alternativa alla chimica tradizionale in batch, offre numerosi vantaggi, tra cui una miscelazione più efficiente, migliori risultati di reazione, maggiore sicurezza e riproducibilità superiore. Tuttavia, i sistemi a flusso tradizionali sono costosi e spesso inaccessibili per molti laboratori di ricerca. Per superare questa barriera, il gruppo Hilton ha sviluppato [un reattore a flusso economico, realizzato interamente con tecniche di stampa 3D](https://www.voxelmatters.com/3d-printed-microreactor-developed-by-bosch/) utilizzando PLA resistente agli agenti chimici e controllato tramite microelettronica Arduino a basso costo.

La flessibilità della stampa 3D consente di personalizzare il reattore in base alle specifiche esigenze chimiche e di integrare moduli aggiuntivi per fotoreazioni, controllo e monitoraggio della temperatura e altre applicazioni. Tra i risultati più significativi del progetto spicca lo sviluppo di sfere agitanti 3D con catalizzatori incorporati, che permettono di riutilizzare più volte catalizzatori costosi, riducendo i costi e migliorando la sostenibilità. Il gruppo ha inoltre esplorato l’uso di capsule stampate in 3D per nuove strategie di somministrazione dei farmaci.

Oltre ai reattori, la stampa 3D viene utilizzata per produrre rapidamente attrezzature di laboratorio di uso quotidiano, come supporti per palloni a fondo tondo, organizer da scrivania, clip di ricambio e altri strumenti essenziali. La possibilità di realizzare questi componenti direttamente in laboratorio non solo riduce i costi, ma elimina anche l’impatto ambientale legato alla spedizione. Complessivamente, il gruppo stima che l’adozione della stampa 3D abbia permesso a UCL di risparmiare oltre 2 milioni di sterline.