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title: "TU Graz e VIT insieme per testare cosmetici senza sperimentazione sugli animali"
url: https://www.voxelmatters.com/it/tu-graz-e-vit-insieme-per-testare-cosmetici-senza-sperimentazione-animale/
date: 2025-04-06
modified: 2025-04-04
lang: it
author: "Edward Wakefield"
description: "Un team di ricerca della Technische Universität Graz (TU Graz) e del Vellore Institute of Technology (VIT) in India sta sviluppando una pelle artificiale stampata in 3D e dotata di..."
categories:
  - "Bioprinting"
  - "Ricerca AM"
tags:
  - "future"
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# TU Graz e VIT insieme per testare cosmetici senza sperimentazione sugli animali

Un team di ricerca della [Technische Universität Graz](https://www.tugraz.at/en/tu-graz/services/news-stories/tu-graz-news/singleview/article/gedruckte-haut-soll-tierversuche-ersetzen) (TU Graz) e del Vellore Institute of Technology (VIT) in India sta sviluppando una pelle artificiale stampata in 3D e dotata di cellule viventi, pensata per testare nanoparticelle contenute nei cosmetici senza ricorrere alla sperimentazione sugli animali.

La Direttiva 2010/63/UE ha introdotto forti restrizioni all’uso di animali per la sperimentazione di cosmetici e di ingredienti di origine animale all’interno dell’Unione Europea. Di conseguenza, è in corso una ricerca attiva di metodi alternativi per studiare l’assorbimento e la tossicità delle nanoparticelle, ad esempio presenti nelle creme solari. Il team congiunto di [ricercatori della TU Graz e del VIT](https://www.voxelmatters.com/tu-graz-advances-3d-printed-optically-active-nanostructures/) sta lavorando allo sviluppo di modelli di pelle che imitano la struttura a tre strati e la biomeccanica della pelle umana. Questi modelli vengono realizzati tramite stampa 3D, utilizzando [formulazioni a base di idrogel stampate](https://www.voxelmatters.com/it/ottimizzare-gli-idrogel-di-gelatina-per-la-biostampa-3d-volumetrica/) insieme a cellule viventi. I primi prototipi sono ora pronti per essere usati nei test sulle nanoparticelle.

## Gli idrogel

“Gli idrogel per la nostra pelle artificiale stampata in 3D devono soddisfare numerosi requisiti,” spiega Karin Stana Kleinschek dell’Istituto di Chimica e Tecnologia dei Sistemi Biobasati della TU Graz. “Questi, devono poter interagire con le cellule della pelle che a loro volta non solo devono sopravvivere, ma anche crescere e moltiplicarsi.”

![TU Graz e VIT stampano in 3D una pelle artificiale con cellule vive per testare cosmetici senza sperimentazione animale](https://www.voxelmatters.com/wp-content/uploads/2025/04/csm_Presse_2025_04_Bioprint-Hautmodell_STANA-KLEINSCHEK_image2-hi-res_8651a62530.jpg)Struttura stampata in 3D con cheratinociti umani. Fonte immagine: Manisha Sonthalia, Vellore Institute of Technology.

Il punto di partenza per strutture stabili [e stampabili in 3D è rappresentato da idrogel sviluppati](https://www.voxelmatters.com/it/ricercatori-stampano-in-3d-idrogel-per-la-protezione-dalle-radiazioni-nello-spazio/) internamente dalla TU Graz. Questi materiali sono caratterizzati da un elevato contenuto di acqua, che garantisce condizioni ideali per l’integrazione e la proliferazione cellulare. Tuttavia, la presenza d’acqua richiede anche metodi di stabilizzazione meccanica e chimica per mantenere la forma delle strutture stampate.

La TU Graz è attualmente impegnata nello sviluppo di metodi di reticolazione per rendere stabile il materiale. Idealmente, la reticolazione avviene in condizioni miti, ispirandosi ai processi naturali, e senza l’uso di sostanze citotossiche. Una volta stabilizzato il materiale, i partner indiani si occupano di testare resistenza e biocompatibilità degli idrogel in coltura cellulare. Solo quando le cellule cutanee sopravvivono per due o tre settimane e iniziano a formare tessuto epiteliale, si può parlare a tutti gli effetti di imitazione della pelle. Da quel momento, il modello è pronto per essere utilizzato in test successivi su nanoparticelle presenti nei cosmetici.

## Test di successo

I primi test in coltura cellulare hanno dato risultati molto positivi: i materiali reticolati sono risultati non citotossici e meccanicamente stabili. “Il prossimo passo sarà utilizzare i modelli stampati in 3D per testare le nanoparticelle,” ha dichiarato ancora Stana Kleinschek. “Si tratta di un importante risultato per la ricerca congiunta tra TU Graz e VIT. Le nostre competenze pluriennali nella progettazione di materiali per imitazioni tissutali, combinate con l’expertise del VIT in biologia molecolare e cellulare, si stanno rivelando estremamente complementari. Ora lavoriamo insieme per ottimizzare ulteriormente le formulazioni degli idrogel e validarne l’efficacia come alternativa alla sperimentazione sugli animali.”