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title: "Stampa 3D di tessuti in collagene con orientamento multidirezionale"
url: https://www.voxelmatters.com/it/stampa-3d-di-tessuti-in-collagene-con-orientamento-multidirezionale/
date: 2025-05-18
modified: 2025-05-18
lang: it
author: "Edward Wakefield"
description: "Il collagene contribuisce a conferire struttura, stabilità e resistenza meccanica ai nostri tessuti, qualità fondamentali da poter modellare e visualizzare. Sebbene esistano già alcuni metodi in grado di farlo, nessuno..."
categories:
  - "AM nel settore medico"
  - "Biomateriali"
  - "Bioprinting"
  - "Ricerca AM"
tags:
  - "future"
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# Stampa 3D di tessuti in collagene con orientamento multidirezionale

Il collagene contribuisce a conferire struttura, stabilità e resistenza meccanica ai nostri tessuti, qualità fondamentali da poter modellare e visualizzare. Sebbene esistano già alcuni metodi in grado di farlo, nessuno è sufficientemente preciso né tiene conto di aspetti come il rapporto costo-efficacia e la sicurezza. Studiando l’[orientamento del collagene](https://www.voxelmatters.com/jellatech-develops-cell-based-human-collagen-for-bioprinting/) — e facendo luce su aspetti poco conosciuti di questa proteina e delle sue applicazioni potenziali — un gruppo di ricercatori della Yokohama National University ha sviluppato un metodo per fabbricare tessuti complessi e orientati in più direzioni, utilizzando dispositivi fluidici e stampa 3D.

[I risultati dello studio](https://pubs.acs.org/doi/10.1021/acsbiomaterials.4c02156) sono stati pubblicati sulla rivista ACS Biomaterials Science and Engineering.

“Utilizzando una tecnica che sfrutta il flusso per orientare le fibre di collagene e le cellule, è possibile fabbricare tessuti complessi e orientati in più direzioni all’interno di canali di flusso realizzati con una stampante 3D", ha spiegato Kazutoshi Iijima, professore associato presso la Yokohama National University e autore dello studio.

Metodi già esistenti, come l’allineamento magnetico e l’elettrofilatura, presentano delle criticità: nel primo caso, la presenza di microperle magnetiche residue nel modello; nel secondo, l’uso di solventi organici volatili. Il modello sviluppato dai ricercatori giapponesi non richiede né perle magnetiche né sostanze chimiche volatili: si utilizza soltanto collagene. Tuttavia, rimaneva una sfida significativa: riprodurre strutture orientate complesse, come quelle [presenti nel derma cutaneo](https://www.voxelmatters.com/concord-hospital-researchers-treat-burns-with-3d-printed-skin/) o nelle ossa del cranio.

I ricercatori hanno scoperto che, impiegando una tecnica basata sul flusso per orientare le fibre di collagene e le cellule, è possibile fabbricare tessuti con orientamenti complessi simili a quelli osservati nel derma o nelle ossa craniche, utilizzando una stampante 3D. L’orientamento del collagene è fondamentale perché influisce sul comportamento e sulla funzione delle cellule: pertanto, un corretto orientamento dei tessuti è essenziale per il loro corretto funzionamento.

Nel loro studio, i ricercatori hanno utilizzato una soluzione di collagene di tipo I mescolata con cellule, fatta fluire attraverso [un canale fluidico](https://www.voxelmatters.com/purdue-researchers-3d-print-tiny-multilevel-microfluidic-devices/) (ovvero un condotto progettato per dirigere il flusso di fluidi, solitamente su scala microscopica) realizzato a partire da uno stampo master stampato in 3D. In queste condizioni, è stato possibile sviluppare un modello capace di ottenere una struttura micro-orientata fine sia in direzione orizzontale che verticale, per la realizzazione di tessuti orientati in più direzioni. Questo risultato è stato ottenuto guidando intenzionalmente il flusso lungo le strutture di collagene per orientare in modo controllato fibre, fibrille e fibroblasti. Il controllo su dimensioni e orientamento degli idrogel in collagene consente una fabbricazione fine e precisa dei tessuti, un aspetto finora carente in questo tipo di tecnologie.

"Questo sistema consentirà la personalizzazione di [modelli specifici per tipo di tessuto](https://www.voxelmatters.com/researchers-3d-print-hydrogels-to-mimic-human-tissue/), utilizzando scaffold biomateriali fini e orientati in più direzioni per la preparazione di vari tessuti biologici strutturati", ha dichiarato Shoji Maruo, professore presso la Yokohama National University e coautore dello studio.

Guardando al futuro, la tecnologia e la ricerca punteranno allo sviluppo di modelli di tessuto che permettano di approfondire il ruolo funzionale dell’orientamento. I ricercatori sperano di poter applicare questo metodo alla realizzazione di [modelli tissutali in vitro](https://www.voxelmatters.com/am4life-conducts-in-vitro-biocompatibility-tests-of-vibenite-350/) e per applicazioni nel campo dei trapianti

 