Riparazioni più veloci per gli F/A-18: la US Navy punta sulle patch stampate in 3D
Test di volo previsti per quest'estate nelle basi operative avanzate
La Marina degli Stati Uniti (US Navy) sta testando un metodo di riparazione di componenti compositi con patch stampate in 3D che, secondo le stime, potrebbe ridurre i tempi di riparazione degli F/A-18 Super Hornet di circa il 50%. Il test di volo del processo su un velivolo operativo è previsto per quest’estate.
Il Naval Air Warfare Center Aircraft Division (NAWCAD) e il Fleet Readiness Center Southwest (FRCSW) hanno sviluppato questo approccio per consentire al personale di riparare i componenti compositi danneggiati, come i portelli del vano motore, direttamente nelle basi operative avanzate, senza dover rimpatriare gli aerei o i pezzi nei depositi negli Stati Uniti.
“Il nostro obiettivo è mettere questa capacità direttamente nelle mani della flotta”, ha dichiarato il contrammiraglio Todd Evans, comandante del NAWCAD. “Semplificando una riparazione complessa in modo che possa essere eseguita in avanzamento, i nostri ingegneri riusciranno a rimettere gli aeromobili in azione più rapidamente. È una soluzione intelligente che rende i nostri squadroni più autonomi e migliora direttamente la prontezza operativa.”
Dal laboratorio alla pista
Il metodo di riparazione con patch stampate in 3D ha completato i test di laboratorio e a terra prima che il team congiunto NAWCAD-FRCSW passasse ai test di volo. Quando un F/A-18 viene messo a terra per danni ai componenti compositi, l’aereo diventa indisponibile per le missioni; la riparazione tradizionale richiede personale di manutenzione specializzato e tempi di turnaround sufficientemente lunghi da mettere sotto pressione le supply chain e la disponibilità degli squadroni.
Per risolvere questi ritardi, gli ingegneri di NAWCAD e FRCSW hanno progettato patch composite ad alte prestazioni stampate in 3D per l’applicazione diretta sul velivolo, insieme a procedure di applicazione e controlli di qualità volti a verificare che i pezzi stampati soddisfino i requisiti di sicurezza del volo.
Una rete di stampanti dispiegata in avanzamento
Il metodo di riparazione è pensato per sfruttare le stampanti 3D già installate in 22 siti di manutenzione della US Navy in tutto il mondo, consentendo di effettuare le riparazioni dove operano gli aeromobili anziché instradare i componenti attraverso i depositi negli Stati Uniti.
Il NAWCAD, con sede a Patuxent River, Maryland, e siti aggiuntivi a St. Inigoes (Maryland), Lakehurst (New Jersey) e Orlando (Florida), supporta le attività di test, valutazione, ricerca, sviluppo e supporto in servizio per le piattaforme dell’aviazione navale e del Corpo dei Marines. L’FRCSW, con sede a San Diego, è uno dei principali centri di manutenzione dell’aviazione delle forze navali.




