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title: "Ricercatori utilizzano vasi sanguigni stampati in 3D per studiare gli ictus"
url: https://www.voxelmatters.com/it/ricercatori-utilizzano-vasi-sanguigni-stampati-in-3d-per-studiare-gli-ictus/
date: 2025-11-23
modified: 2025-11-22
lang: it
author: "Edward Wakefield"
description: "Secondo l’Università di Sydney, vasi sanguigni stampati in 3D su vetro, capaci di replicare l’anatomia vascolare reale e il comportamento del flusso sanguigno, potrebbero diventare uno strumento decisivo per comprendere..."
categories:
  - "Bioprinting"
  - "Ricerca AM"
  - "Ricerca medica"
tags:
  - "future"
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# Ricercatori utilizzano vasi sanguigni stampati in 3D per studiare gli ictus

[Secondo l’Università di Sydney](https://www.sydney.edu.au/news-opinion/news/2025/11/19/3d-printed-blood-vessels-could-unravel-secrets-of-strokes.html), vasi sanguigni stampati in 3D su vetro, capaci di replicare l’anatomia vascolare reale e il comportamento del flusso sanguigno, potrebbero diventare uno strumento decisivo per comprendere l’ictus. La ricerca, [pubblicata su Advanced Materials](https://doi.org/10.1002/adma.202508890), sta già fornendo nuove informazioni e potrebbe in futuro aiutare i clinici a testare trattamenti personalizzati per ogni paziente.

"Non stiamo semplicemente stampando vasi sanguigni ma speranza per milioni di persone a rischio di ictus in tutto il mondo. Con il giusto supporto e nuove collaborazioni, puntiamo a rendere la medicina vascolare personalizzata accessibile a chiunque ne abbia bisogno", ha dichiarato il dottorando Charles Zhao della School of Biomedical Engineering.
![Researchers use 3D printed blood vessels to study strokes, with simulations showing natural blood-flow patterns.](https://www.voxelmatters.com/wp-content/uploads/2025/11/cq5dam.web_.800.534.2x-1.jpeg)
Proveniente dall’ingegneria meccanica, Zhao ha applicato le sue competenze in [dinamica dei fluidi](https://www.voxelmatters.com/it/ntop-acquisisce-cloudfluid-per-potenziare-lofferta-di-design-computazionale/) per riprodurre vasi sanguigni sani e danneggiati, comprese micro-irregolarità tipiche dei pazienti colpiti da ictus. Utilizzando le TAC come modello, il team ha miniaturizzato arterie carotidi a 200–300 micrometri (contro i 5–7 mm reali) e ridotto i tempi di produzione da dieci ore a due. Invece di usare stampi in resina — lenti e soggetti a errori — hanno stampato direttamente su vetrini, generando strutture che ricordano incisioni delicate.

"Quando si tratta di diagnosticare infarti e ictus, rapidità e precisione sono fondamentali», ha spiegato Zhao, primo studente laureato e membro fondatore del Mechanobiology and Biomechanics Laboratory (MBL). «I clinici hanno generalmente una finestra decisionale di circa 12 ore dall’insorgenza dei sintomi".

Il risultato, un vero e proprio "[artery on a chip](https://www.voxelmatters.com/allevi-offer-carbohydrate-glass-use-organ-chip-kit/)", è riuscito a imitare fedelmente i vasi reali, con simulazioni che mostravano pattern naturali del flusso sanguigno, da sempre considerati la parte più difficile da replicare. La viscosità del sangue varia da paziente a paziente, influenzando la formazione dei coaguli. Dr Zihao Wang, postdoctoral chief engineer del gruppo MBL, ha osservato che questa «prima iniziativa di bioingegneria del suo genere in Australia» punta a colmare importanti lacune nella previsione delle malattie cardiovascolari [senza ricorrere a modelli animali](https://www.voxelmatters.com/3d-printed-chip-shows-potential-to-end-need-for-animal-testing/).
![Researchers use 3D printed blood vessels to study strokes, with simulations showing natural blood-flow patterns.](https://www.voxelmatters.com/wp-content/uploads/2025/11/cq5dam.web_.800.534.2x-2.jpeg)
Durante i test, i ricercatori hanno osservato in tempo reale il comportamento delle piastrine e la formazione dei coaguli. Le aree soggette a maggiore stress meccanico — comuni in ipertensione e aterosclerosi — mostravano un movimento piastrinico da sette a dieci volte superiore, un fattore cruciale nel rischio di ictus.

Il professor Arnold Ju ha affermato che il team ha creato un “gemello fisico” dei vasi sanguigni dei pazienti. Helen Zhao ha aggiunto che il prossimo passo sarà integrare l’intelligenza artificiale per sviluppare gemelli digitali in grado di prevedere un ictus prima che avvenga: "Immagina un futuro in cui possiamo prendere la TAC di un paziente, stampare rapidamente il modello dei suoi vasi, testare la risposta del suo sangue e usare l’IA per prevedere il rischio di ictus con anni di anticipo".

Il progetto riunisce la School of Biomedical Engineering, il Charles Perkins Centre e l’Heart Research Institute, con il supporto della Snow Medical Research Foundation e della National Heart Foundation.