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title: "Ricercatori stampano in 3D robot “morbidi” alimentati ad aria"
url: https://www.voxelmatters.com/it/ricercatori-stampano-in-3d-robot-morbidi-alimentati-ad-aria/
date: 2025-05-27
modified: 2025-05-27
lang: it
author: "Edward Wakefield"
description: "Alcuni scienziati dell’Università di Edimburgo hanno realizzato i primi robot \"morbidi\" in grado di camminare appena stampati. Questi soft robot \"a quattro zampe\", flessibili e leggeri, sono stati sviluppati con..."
categories:
  - "Ricerca AM"
  - "Ricerca e istruzione"
  - "Robotica"
tags:
  - "future"
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# Ricercatori stampano in 3D robot “morbidi” alimentati ad aria

[Alcuni scienziati dell’Università di Edimburgo](https://www.ed.ac.uk/news/world-first-soft-robots-walk-off-machine-that-makes-them) hanno realizzato i [primi robot "morbidi"](https://www.voxelmatters.com/tsinghua-scientists-3d-print-multifunctional-magnetic-soft-robots/) in grado di camminare appena stampati. Questi soft robot "a quattro zampe", flessibili e leggeri, sono stati sviluppati con un nuovo sistema di stampa 3D che potrebbe aprire la strada all’impiego di sistemi robotici intelligenti privi di componenti elettronici.

Le cosiddette soft machines, realizzate con [materiali flessibili come plastiche morbide](https://www.voxelmatters.com/princeton-researchers-3d-print-soft-flexible-materials/), hanno un grande potenziale in settori come il decommissioning nucleare, il biomedico e l’esplorazione spaziale. Tuttavia, l’assenza di processi standardizzati, i costi elevati e la necessità di competenze tecniche ne hanno limitato finora l’utilizzo pratico.

Il team ha cercato di superare questi ostacoli sviluppando un sistema di stampa 3D desktop e a basso costo, capace di realizzare soft robot interamente in plastica morbida e alimentati ad aria compressa. Una volta stampati, i dispositivi – grandi quanto un palmo di mano – vengono collegati a una fonte d’aria e iniziano a camminare direttamente sul piano della stampante. Il sistema può essere assemblato con componenti standard per meno di 400 sterline.

Il sistema, denominato Flex Printer, è progettato per essere utilizzato anche da chi non ha esperienza pregressa. Gli utenti possono assemblarlo e iniziare a stampare soft robot nel giro di pochi giorni. I ricercatori hanno reso pubblici i progetti per favorire l’accesso alla robotica "morbida" e incoraggiare collaborazioni e miglioramenti.

I risultati dello studio [sono stati pubblicati sulla rivista Device](https://www.research.ed.ac.uk/en/publications/a-standardised-platform-for-translational-advances-in-fluidic-sof), parte del gruppo Cell Press, e il progetto è stato finanziato dall’Engineering and Physical Sciences Research Council (EPSRC).

Responsabile del progetto è Maks Gepner, affiancato da Jonah Mack, entrambi dottorandi presso il Centre for Doctoral Training in Robotics and Autonomous Systems. Il referente accademico è il professor Adam A. Stokes, direttore dell’Institute for Bioengineering dell’Università di Edimburgo.

"Una volta servivano anni per capire come stampare con questi materiali. Con la nostra nuova piattaforma, chiunque può stampare facilmente oggetti che prima sembravano impossibili", ha spiegato Maks Gepner, dei Dipartimenti di Ingegneria e Informatica dell’Università di Edimburgo. "Si tratta di un punto di svolta, tanto per ingegneri quanto per artisti. Speriamo che questa tecnologia stimoli una nuova ondata di scoperte. Ora che non ci sono più i colli di bottiglia legati alla progettazione e alla produzione, crediamo che la robotica "morbida" sia pronta per un vero impatto nel mondo reale.".

 