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title: "Raise3D rafforza la sua offerta DLP con la stampante 3D DF2+"
url: https://www.voxelmatters.com/it/raise3d-potenzia-la-sua-offerta-dlp-con-la-stampante-3d-df2/
date: 2025-07-07
modified: 2025-07-07
lang: it
author: "Tess Boissonneault"
description: "Fondata dieci anni fa, Raise3D si è affermata come uno dei principali fornitori globali di hardware per la stampa 3D, sviluppando sistemi a estrusione professionali e industriali (per polimeri e..."
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  - "Hardware stampanti 3D"
  - "Lancio prodotti"
  - "Sponsorizzato"
  - "Stereolitografia"
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  - "Featured"
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# Raise3D rafforza la sua offerta DLP con la stampante 3D DF2+

Fondata dieci anni fa, Raise3D si è affermata come uno dei principali fornitori globali di hardware per la stampa 3D, sviluppando sistemi a estrusione professionali e industriali (per polimeri e metalli), macchine a sinterizzazione laser selettiva e soluzioni basate sulla tecnologia DLP (Digital Light Processing). Proprio in quest’ultimo ambito, Raise3D ha recentemente ampliato il proprio portafoglio con il lancio della [DF2+](https://www.raise3d.com/df2-plus), l’evoluzione della serie DF2.

La nuova soluzione si basa sul successo della piattaforma DF2 originale grazie a miglioramenti hardware come un proiettore DLP di livello industriale e una compatibilità più ampia con i materiali, sia per quanto riguarda le resine tecniche proprietarie di Raise3D che le opzioni verificate di terze parti. La nuova DF2+ risponde in modo efficace alle esigenze di un’utenza in costante crescita e sempre più professionale nel campo della stampa 3D a resina, che include attori dei settori medicale, automotive, design di prodotto e ingegneria. Questi utenti, alla ricerca di precisione, produttività e flussi di lavoro semplificati, possono trarre vantaggio da tutte le potenzialità offerte dalla nuova soluzione Raise3D per la produzione di componenti ad alte prestazioni.

## Perché scegliere la tecnologia DLP

Nel più ampio panorama della fotopolimerizzazione in vasca, gli utenti finali possono scegliere tra diverse tecnologie, tra cui la stereolitografia (SLA), che utilizza un laser per polimerizzare selettivamente gli strati di resina; la mascheratura a LCD (MSLA), che impiega uno schermo LCD per mascherare la luce e polimerizzare selettivamente; e il Digital Light Processing (DLP), che utilizza un proiettore per polimerizzare interi strati in una sola volta.

Sebbene la SLA sia in genere considerata la tecnologia in grado di garantire la massima risoluzione e il più alto livello di dettaglio, la MSLA e la DLP offrono un vantaggio in termini di velocità di stampa, poiché ogni strato viene polimerizzato contemporaneamente. Tuttavia, tra MSLA e DLP esistono ancora differenze significative. Come spiega Raise3D: “Le stampanti DLP come la Raise3D DF2+ utilizzano un proiettore per proiettare l’intera immagine di ciascun layer sulla resina in una sola volta. Minuscoli specchi all’interno del proiettore controllano dove colpire con la luce, polimerizzando la resina solo nei punti giusti per formare il pezzo stampato.”

[![Raise3D DF2+ DLP 3D printer](https://www.voxelmatters.com/wp-content/uploads/2025/07/raise3d-3.jpg)](https://www.voxelmatters.com/wp-content/uploads/2025/07/raise3d-3.jpg)

Le stampanti 3D MSLA (LCD), invece, utilizzano una retroilluminazione che attraversa un pannello LCD per selezionare le aree da polimerizzare in ogni layer: solo le parti non coperte dal pannello vengono esposte alla luce e quindi solidificate. Sebbene le stampanti basate su questa tecnologia siano spesso più economiche (e quindi adatte all’uso consumer), presentano alcuni limiti che rendono il DLP più adatto ad applicazioni professionali. Ad esempio, l’MSLA è nota per soffrire di una distribuzione non uniforme della luce, una durata operativa inferiore e una precisione dimensionale meno costante nei pezzi stampati.

Utilizzando una sorgente luminosa e degli specchi per polimerizzare l’intero layer, le soluzioni DLP come la nuova DF2+ tendono a garantire un’intensità luminosa più uniforme per una polimerizzazione omogenea, una precisione più elevata (soprattutto per geometrie complesse), tempi di esposizione più rapidi e una durata maggiore del proiettore. "La DF2+ sfrutta appieno i punti di forza del DLP per offrire un sistema ad alte prestazioni pensato per prototipi funzionali, tooling, modelli dentali, dispositivi medici e produzioni in piccola serie", fa sapere inoltre Raise3D.

Vale la pena sottolineare che, confrontando le risoluzioni di sistemi MSLA e DLP, a un primo sguardo l’MSLA potrebbe sembrare in grado di offrire una finitura superiore. Ma come precisa il team di Raise3D, "un valore di risoluzione più alto sulla carta non si traduce necessariamente in risultati migliori nella pratica". A causa delle differenze nel metodo di esposizione, le macchine DLP riescono spesso a ottenere bordi più netti e dimensioni più affidabili.

## DF2+: un ecosistema completamente integrato

Oltre ai vantaggi intrinseci della stampa 3D DLP, la DF2+ consente anche di semplificare il flusso di lavoro grazie a un ecosistema completamente integrato. In generale, uno dei principali ostacoli nella stampa 3D a resina è rappresentato dalla molteplicità di fasi coinvolte (slicing, preparazione della stampante, gestione della resina, stampa, lavaggio e post-curing). Questo processo articolato comporta inevitabili rischi in termini di errori e di efficienza.

[![Raise3D DF2+ DLP 3D printer](https://www.voxelmatters.com/wp-content/uploads/2025/07/raise3d-2.jpg)](https://www.voxelmatters.com/wp-content/uploads/2025/07/raise3d-2.jpg)

Per risolvere questi problemi, Raise3D ha integrato la DF2+ all’interno di un ecosistema più ampio che semplifica ogni fase, dallo slicing alla gestione dei materiali. Questo ecosistema comprende ideaMaker, un software dedicato per lo slicing e la gestione della stampante, che include profili preimpostati per diverse resine compatibili; RaiseCloud, una piattaforma web per gestire e monitorare in tempo reale più stampanti 3D da remoto; DF Wash, una stazione di lavaggio per la pulizia semplificata dei pezzi; e DF Cure, un sistema per la post-polimerizzazione UV altamente controllato e automatizzato.

Un altro elemento chiave dell’ecosistema integrato è il nuovo sistema di gestione delle resine tramite RFID integrato nella DF2+. In breve, Raise3D ha inserito lettori RFID nel serbatoio della resina e nell’interfaccia della cartuccia, mentre i contenitori di resina Raise3D includono chip RFID integrati. Quando un utente installa una bottiglia o un serbatoio di resina, la stampante è in grado di riconoscere automaticamente il tipo di resina e monitorare parametri come il consumo e la durata del materiale, contribuendo così a ridurre al minimo il rischio di contaminazioni o altri problemi legati alla resina.

Questo sistema offre numerosi vantaggi agli utenti finali, tra cui tempi di setup ridotti, minor rischio di errore grazie al riconoscimento automatico del materiale, una migliore tracciabilità e un utilizzo più efficiente della resina grazie alla funzione di monitoraggio.

Raise3D ha sfruttato la tecnologia RFID anche in un altro modo: ogni stampante DF2+ è dotata di un tag RFID, mentre le stazioni DF Wash e DF Cure integrano lettori RFID. Ciò consente al software ideaMaker di associare al tag della stampante i dati relativi al lavoro di stampa (come il tipo di resina, i parametri di esposizione e le impostazioni di post-processing). Quando arriva il momento di lavare e polimerizzare il pezzo, le stazioni di post-elaborazione leggono automaticamente questi dati dal tag RFID della piattaforma di stampa e sanno esattamente come procedere.

Automatizzando diverse fasi del processo di stampa 3D, Raise3D consente ai propri clienti di ottenere un flusso di lavoro più fluido e con interventi manuali minimi.

https://youtu.be/U38YGkCMBkM

## Maggiore compatibilità con i materiali

Oltre alle funzionalità già menzionate, Raise3D sottolinea che la nuova soluzione DLP DF2+ consente agli utenti di stampare un’ampia gamma di materiali in resina, inclusi materiali proprietari come Raise3D Tough 2K e Raise3D ESD Resin, oltre a resine di terze parti validate attraverso il programma Raise3D Open Material Program (OMP). Tra i materiali già inclusi in questa categoria figurano varie resine Henkel LOCTITE e Forward AM Ultracur3D.

"L’iniziativa OMP garantisce che i materiali di terze parti siano testati, validati e supportati, offrendo agli utenti professionali accesso a un portafoglio in continua crescita di resine tecniche, a partire da 49,99 €/kg", fa sapere l’azienda. Questa versatilità apre la strada a numerose applicazioni per la piattaforma DF2+, tra cui:

- Componenti resistenti alle alte temperature
- Parti con protezione ESD
- Componenti ignifughi
- Prototipi ingegneristici ad alta resistenza
- Componenti elastomerici flessibili
- Dispositivi medici biocompatibili
- Guide chirurgiche dentali
- Resine da colata per gioielleria o tooling

## Specifiche tecniche aggiornate

Di seguito le specifiche principali della nuova stampante 3D Raise3D DF2+:

| Volume di costruzione | 200 × 112 × 300 mm |
| --------------------- | -------------------- |
| Risoluzione XY  | 78,5 μm |
| Sorgente luminosa | Industrial-grade DLP projector (405 nm) |
| Spessore del layer | 0,05 – 0,2 mm |
| Velocità di stampa massima | 100 mm/h |
| Film di rilascio: | HTF |
| Stazione di alimentazione automatica: | Inclusa |
| Interfaccia | Touchscreen a colori da 10,25 pollici |
| Connettività | Wi-Fi, LAN e USB |
| Supporto materiali open: | Resine di terze parti verificate tramite OMP |
| Unità di post-processing: | DF Wash e DF Cure (opzionali) |

La nuova soluzione DLP è ora in vendita in Europa, sia tramite lo shop online Raise3D EU che attraverso rivenditori autorizzati. Il prezzo del sistema (IVA esclusa) parte da 3.499 € e può arrivare fino a 5.599 € per il pacchetto completo con le stazioni DF Wash e DF Cure. Il modello precedente, la DF2, è ancora disponibile a partire da 2.499 €.

“DF2+ rappresenta un passo importante per gli utenti professionali che danno priorità a precisione, flessibilità nei materiali ed efficienza del flusso di lavoro”, sottolinea l'azienda. “Combinando i vantaggi della tecnologia DLP—dall’esposizione uniforme e l’elaborazione più rapida degli strati a una definizione più nitida—con un flusso di lavoro semplificato e un ecosistema aperto di materiali verificati, offriamo una soluzione capace di rispondere ai principali punti critici della stampa 3D a resina.”