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title: "Primo impianto maxillo-facciale in PEEK stampato in 3D in ospedale"
url: https://www.voxelmatters.com/it/primo-impianto-maxillo-facciale-in-peek-stampato-in-3d-in-ospedale/
date: 2025-04-10
modified: 2025-04-10
lang: it
author: "Tess Boissonneault"
description: "Il 18 marzo 2025, presso l’Ospedale Universitario di Basilea, è stato eseguito un intervento chirurgico particolarmente significativo: un paziente ha ricevuto il primo impianto maxillo-facciale stampato in 3D direttamente sul..."
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  - "AM nel settore medico"
  - "Impianti ortopedici"
  - "Polimeri avanzati"
  - "Polimeri termoplastici"
tags:
  - "insights"
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# Primo impianto maxillo-facciale in PEEK stampato in 3D in ospedale

Il 18 marzo 2025, presso l’Ospedale Universitario di Basilea, è stato eseguito un intervento chirurgico particolarmente significativo: un paziente ha ricevuto il primo impianto maxillo-facciale stampato in 3D direttamente sul posto e conforme al Regolamento europeo sui dispositivi medici (MDR). L’impianto, un dispositivo personalizzato realizzato in PEEK, è stato stampato in 3D all’interno della struttura ospedaliera svizzera utilizzando la stampante a estrusione EXT 220 MED di[ 3D Systems.](https://www.voxelmatters.directory/company/3d-systems/) L’intervento è stato un successo e rappresenta un passo importante verso l’adozione della medicina personalizzata.

Il potenziale della stampa 3D medicale "point-of-care" (cioè effettuata direttamente nei centri di cura) è uno dei motivi principali per cui ospedali e strutture sanitarie stanno investendo in questa tecnologia. I tempi di produzione si accorciano sensibilmente e le catene di approvvigionamento risultano più snelle ed efficienti. Attualmente, le applicazioni più diffuse della stampa 3D in ambito point-of-care riguardano modelli anatomici per la visualizzazione diagnostica o la pianificazione chirurgica. In alcuni casi, sono già stati realizzati in loco impianti cranici personalizzati. Oggi, grazie al lavoro pionieristico del team dell’Ospedale Universitario di Basilea, potremmo assistere a un aumento della produzione interna di impianti facciali impiantabili stampati in 3D.

[![3D Systems PEEK facial implant point-of-care](https://www.voxelmatters.com/wp-content/uploads/2025/04/Vestakeep-filament-340x191.jpeg)](https://www.voxelmatters.com/wp-content/uploads/2025/04/Vestakeep-filament.jpeg)Il filamento VESTAKEEP i4 3DF PEEK

L’impianto è stato progettato e realizzato direttamente all’interno dell’ospedale dal team guidato dal professor Florian Thieringer e dalla dottoressa Neha Sharma.
“Il nostro obiettivo è sempre offrire ai pazienti la migliore assistenza possibile,” ha spiegato il professor Thieringer. “Essere coinvolti direttamente nella progettazione e nella realizzazione di impianti personalizzati, proprio qui in ospedale, ci permette di adattare i trattamenti in modo preciso alle esigenze individuali, intervenire più rapidamente e migliorare i risultati chirurgici. La possibilità di produrre impianti su richiesta rappresenta una nuova era nella medicina personalizzata.”

Realizzato con [VESTAKEEP i4 3DF PEEK](https://www.voxelmatters.com/osteoconductive-vestakeep-fusion-peek-filament-launched-by-evonik/) di Evonik, un termoplastico di grado medicale con proprietà osteoconduttive, l’impianto facciale è stato stampato strato dopo strato sulla stampante EXT 220 MED. Si tratta di una macchina medicale con architettura adatta all’uso in ambienti a camera bianca (dall'inglese cleanroom, ovvero controllati a livello di contaminazione) e dotata di un sistema di riscaldamento controllato della camera di stampa. La stampante è entrata nel portafoglio di 3D Systems nel 2023, in seguito all’acquisizione dell’azienda tedesca [Kumovis GmbH](https://www.3dprintingbusiness.directory/company/kumovis/) (il modello era precedentemente noto come [Kumovis R1](https://www.voxelmatters.com/3d-systems-expands-healthcare-applications-with-acquisition-of-kumovis/)). La piattaforma è già ampiamente utilizzata in ambito sanitario e ha contribuito con successo a oltre 80 [interventi di impianto cranico](https://www.voxelmatters.com/3d-systems-technology-enables-ground-breaking-cranial-surgeries/). L’intervento di Basilea segna il primo utilizzo documentato per un impianto maxillo-facciale.

[![3D Systems PEEK facial implant point-of-care](https://www.voxelmatters.com/wp-content/uploads/2025/04/cranial-implant-3d-systems-1-340x226.jpeg)](https://www.voxelmatters.com/wp-content/uploads/2025/04/cranial-implant-3d-systems-1.jpeg)EXT 220 MED è stato utilizzato in più di 80 interventi di chirurgia cranica

“L’adozione rapida della EXT 220 MED da parte delle principali istituzioni sanitarie, insieme all’ampliamento delle applicazioni disponibili, dimostra il potenziale trasformativo della stampa 3D in ambito clinico,” ha dichiarato il dottor Stefan Leonhardt, direttore del'area Medical Devices  presso 3D Systems. “Siamo orgogliosi di collaborare con i medici pionieri dell’Ospedale Universitario di Basilea e con altri importanti ospedali a livello globale per ampliare le applicazioni dell’additive manufacturing.
L’utilizzo dell’EXT 220 MED per impianti maxillo-facciali testimonia il nostro impegno costante nell’innovazione, con l’obiettivo di offrire soluzioni sanitarie personalizzate sempre più avanzate.”

Il mercato degli impianti maxillo-facciali stampati in 3D è in forte espansione: secondo le stime, supererà i 4 miliardi di dollari entro il 2034, più che raddoppiando rispetto ai valori attuali. Una crescita comprensibile, considerando che le tecnologie additive consentono la produzione di impianti su misura, migliorando sensibilmente i risultati clinici e garantendo un adattamento ottimale alla morfologia del paziente.