Pirelli svela i trofei ‘Fragile’ stampati in 3D in vista di Monza 2026
In veste di sponsor title ufficiale, il produttore di pneumatici italiano Pirelli si prepara per l’imminente Gran Premio d’Italia a Monza. Lo storico circuito, a nord di Milano, ospiterà questo fine settimana la 77ª edizione della gara, con tutto l’entusiasmo che di consueto accompagna l’evento. Mentre gran parte dell’attesa ruota attorno a chi conquisterà la vittoria (si tratterà del favorito Lando Norris, con la McLaren? Oppure Hamilton, Russell o un altro pilota riuscirà a sorprenderlo?), parte dell’entusiasmo riguarda anche il premio.
I trofei ufficiali di Monza 2026, commissionati da Pirelli, sono tutt’altro che convenzionali. Stampati in 3D e battezzati “FRAGILE”, sono stati progettati per sembrare sul punto di crollare: una pila ironica di tazze e ciotole domestiche in precario equilibrio. A firmarli è vedovamazzei, duo artistico italiano composto da Stella Scala e Simeone Crispino.
Il duo, che collabora dal 1991, utilizza una varietà di media nella propria arte ed è noto per l’uso del surreale e dell’ironia. Questo è tangibile anche nel trofeo di F1 stampato in 3D, che invece di essere una “coppa” nel senso tradizionale del termine, presenta una pila di tazze e ciotole domestiche. Come hanno spiegato gli artisti: “L’idea per il trofeo nasce dall’antica tradizione di passare una coppa celebrativa di mano in mano. Era un grande recipiente per bere, che creava un senso di celebrazione e festa condivisa.
“Volevamo che il trofeo fosse il simbolo di una vittoria che un individuo tiene tra le mani, ma che riflette lo spirito di una comunità. Nel caso della Formula 1, questa comunità comprende il team, i tifosi e l’intero mondo che ruota attorno ai piloti. La composizione evoca anche una dimensione quotidiana con i suoi gesti ripetuti, suggerendo una vittoria conquistata giro dopo giro, che non corrisponde mai a uno status eterno e immutabile. È instabile, effimera e deve essere riconquistata. In effetti, è fragile.”
Per realizzare i trofei, gli artisti hanno iniziato con schizzi su carta e sono poi passati alla creazione di un modello 3D del concept. Da lì, i trofei sono stati stampati in 3D in polvere di nylon e successivamente verniciati, galvanizzati e lucidati. Il risultato è una serie di premi, stampati in varie dimensioni, con una brillante finitura metallica. Questi straordinari pezzi saranno assegnati ai tre piloti sul podio al termine della grande gara di domenica.
I trofei stampati in 3D fanno parte di una tradizione recente del Gran Premio d’Italia a Monza. Per le ultime sei edizioni, Pirelli ha commissionato ad artisti locali la progettazione di trofei unici per l’evento, in collaborazione con il Museo di Arte Contemporanea Pirelli HangarBicocca. L’anno scorso, il trofeo “Chimera”, disegnato dall’artista Nico Vascellari, si ispirava agli animali più veloci dell’aria (il falco pellegrino), dell’acqua (il pesce vela) e della terra (il ghepardo). Quest’ultimo, pur non essendo direttamente stampato in 3D, si è avvalso della tecnologia per la creazione di modelli in resina per la fusione a cera persa.
Anche il Formula 1 Heineken Dutch Grand Prix 2026 ha presentato trofei unici nel loro genere realizzati dallo storico ceramista olandese Royal Delft, che ha coinvolto i designer locali Anouk Wipprecht e Don Diablo. Wipprecht ha progettato i trofei per il vincitore e per il costruttore, utilizzando un materiale elettroluminescente per creare un effetto luminoso. Sebbene non sia stato precisato se questi trofei siano stati stampati in 3D, Wipprecht ha lavorato ampiamente con la tecnologia nel corso degli anni per vari dispositivi indossabili.




