Morte e rinascita a Formnext (parte 3)
L'ultimo capitolo della nostra review
L’AM sta prosperando anche in mercati di nicchia come quello delle ceramiche tecniche e dei materiali termoplastici ad alte prestazioni, i quali, sebbene siano segmenti piccoli, offrono elevati tassi di crescita e margini di profitto. Attori chiave come Lithoz e 3DCeram stanno portando avanti i progressi in queste aree, mirando a parti più grandi per applicazioni ad alto valore in ambiti come quello i semiconduttori, supportati da fornitori specializzati come Bosch Advanced Ceramics.
Il segmento sta vivendo un periodo di innovazione. Sebbene Xjet abbia impiegato più tempo del previsto per affermarsi, aziende come D3 stanno facendo progressi nel jetting dei materiali ceramici con sistemi come il nuovo LAB II, migliorando l’accessibilità anche con materiali come il carburo di silicio. Un’altra startup, AMAERA, sta per completare la messa in commercio della sua tecnologia ceramica multi-materiale, con applicazioni nell’elettronica co-sinterizzata integrata.
Nel segmento dei termoplastici ad alte temperature, aziende come Roboze e INTAMSYS stanno affrontando le sfide poste ai produttori di filamenti di fascia bassa grazie alla loro capacità di lavorare plastiche ad alte temperature. Verne sta innovando con un sistema SLS specifico per PEEK che fa concorrenza alla P810 di EOS, con un costo inferiore. Per i colossi dei materiali come Arkema ed Evonik, i termoplastici restano fondamentali per il coinvolgimento nell’AM.
Sebbene la tecnologia da sola non garantisca il successo, alcune innovazioni nell’AM sono straordinarie. A Formnext 2024, tra le tecnologie di spicco abbiamo visto la “xolografia” di Xolo per la stampa 3D volumetrica e il jetting di materiali ad alta precisione di Inkbit, che offrono parti con densità multiple e variazione delle proprietà elastiche senza pari. Entrambe le aziende riconoscono la necessità di migliorare l’accessibilità; Xolo ha lanciato un sistema a basso costo, mentre Inkbit sta esplorando servizi di produzione di parti per ridurre i costi iniziali di investimento. Inoltre, LEAM ha presentato una nuova tecnologia di estrusione che migliora l’adesione degli strati utilizzando luce LED, insieme ad altre innovazioni allo stand Siemens, inclusi i robot collaborativi di VLM Robotics per parti metalliche.
La tecnologia multi-materiale L-PBF di Aerosint, sotto l’ala della sua azienda madre Schaeffler, cerca di affermarsi nel mercato con il supporto finanziario e la collaborazione con Aconity per migliorare l’accessibilità per le università. Nel frattempo, le aziende americane Mantle3D e Seurat si concentrano su innovazioni orientate alle applicazioni. Mantle3D impiega un metodo ibrido di deposizione di pasta per creare utensili precisi, mentre Seurat, ora guidata dal veterano del settore Mike Kenworthy, sfrutta la tecnologia laser avanzata per la produzione di parti, inizialmente puntando a grandi utensili metallici.
Il mercato delle stampanti 3D desktop sta prosperando, principalmente grazie a aziende come Prusa e Bambu Lab, con il contributo di altre aziende quali Creality ed Elegoo. Insieme, hanno venduto milioni di stampanti, introducendo un numero sempre maggiore di persone alla tecnologia di manifattura additiva, che potrebbe spostare le future pratiche di produzione lontano dai metodi tradizionali. Progettisti e ingegneri hanno espresso dubbi riguardo al possibile ritorno ai processi più vecchi, sottolineando l’impatto di queste innovazioni sull’evoluzione del settore.
Joseph Prusa ha svelato il nuovo CORE ONE durante un gremito evento di lancio, con l’obiettivo di competere direttamente con Bambu Lab, che ha fatto faville nella stampa 3D desktop, proprio come DJI nei droni. Il fondatore di Bambu Lab, Dr. Ye Tao, attribuisce il successo dell’azienda proprio alla sua esperienza in DJI, focalizzandosi sulla creazione di prodotti di alta qualità e a prezzi accessibili. Nel frattempo, le aziende occidentali faticano a tenere il passo in questo panorama competitivo.
Formnext 2024 ha messo in evidenza la forza della collaborazione, in particolare nel software. nTop, noto per l’ingegneria computazionale, sta ampliando la sua partnership con Materialise per potenziare la loro offerta nell’AM, fornendo applicazioni uniche che favoriscono l’adozione dell’AM. Inoltre, Siemens ha introdotto Siemens Xcelerator, una piattaforma digitale che unisce fornitori di hardware e software per promuovere i progressi nell’automazione e nella digitalizzazione dell’AM.
Nel segmento LFAM per polimeri, Airtech sta collaborando con AiBuild e ADAXIS per integrare hardware e software nell’estrusione di polimeri e metalli. Caracol organizza attivamente conferenze con i concorrenti per affrontare le sfide del segmento, anche a Formnext.
IAM3DHub, con sede a Barcellona, ha l’obiettivo di unire varie organizzazioni europee di AM e istituzioni educative per rafforzare il supporto dell’AM tra i decisori politici dell’UE, che attualmente trascurano il settore.
Tuttavia, ci sono preoccupazioni nel settore AM. Diverse grandi aziende di materiali hanno ridotto la propria partecipazione, indicando che l’AM non ha soddisfatto le aspettative. BASF ha scorporato la sua divisione Forward AM, che secondo quanto riportato ha presentato istanza di insolvenza nonostante la sua presenza a Formnext. ARMOR ha chiuso la sua divisione KIMYA, mentre Mitsubishi Chemical e SABIC hanno ridotto il proprio coinvolgimento. Sebbene alcune aziende come Syensqo ed Ensinger rimangano nell’AM, anche queste hanno ridotto la loro presenza agli eventi.
Nel settore dei metalli, le aziende vedono potenziale ma sono in fase di ristrutturazione. Oerlikon ha concentrato l’attenzione sui materiali in polvere, mentre Sandvik è lasciato la sua filiale di service per l’AM a metallo, BEAMIT. GKN e Jabil erano assenti allo show, suscitando preoccupazioni sul loro impegno nell’AM, sebbene non abbiano completamente abbandonato i propri investimenti.





