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MANUFACTURA trasforma gli scarti del mais in un materiale da costruzione stampabile in 3D con emissioni ridotte del 70%

Lo studio di design messicano sviluppa un composito bio-based a partire dai sottoprodotti della nixtamalizzazione.

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Lo studio di design messicano MANUFACTURA ha sviluppato un materiale da costruzione bio-based chiamato CORNCRETL, che combina aggregati calcarei, residui essiccati di mais e nejayote riciclato — l’acqua di scarto ricca di calcio generata durante la nixtamalizzazione, l’antico processo mesoamericano di cottura e macerazione del mais in soluzione alcalina.

Il nome del materiale unisce “corn” e “concrete”, e il suo sviluppo si ispira alle tecniche costruttive preispaniche maya basate sull’impiego della calce. MANUFACTURA era già emersa qualche anno fa per aver sviluppato una tecnica di stampa 3D di bioceramiche a partire da gusci d’uovo esausti, combinati con aggregati sostenibili.

Per preparare la miscela alla fabbricazione, gli scarti della nixtamalizzazione vengono raccolti, essiccati, triturati e polverizzati fino a ottenere una granulometria uniforme, quindi miscelati con aggregati minerali e leganti organici.

I test di stampabilità sono stati condotti utilizzando un sistema WASP Concrete HD Continuous Feeding integrato con un braccio robotico KUKA, che ha consentito una deposizione precisa e ripetibile del materiale.

Secondo MANUFACTURA, rispetto al calcestruzzo tradizionale CORNCRETL consente una riduzione delle emissioni di carbonio fino al 70%.

A differenza del cemento Portland, i sistemi a base di calce induriscono a temperatura ambiente e richiedono temperature di calcinazione inferiori in fase produttiva, con una conseguente riduzione del consumo energetico e delle emissioni di gas serra. Il materiale è inoltre in grado di regolare naturalmente l’umidità e presenta proprietà auto-riparanti per microfessurazioni superficiali.

Il progetto affronta due criticità interconnesse nel settore delle costruzioni in Messico. I rifiuti organici rappresentano il 64% del totale dei rifiuti prodotti nel Paese, con il mais che contribuisce in modo significativo a questa percentuale.

Anche le condizioni di lavoro nel comparto edilizio restano complesse, con accesso limitato alla formazione tecnica e un elevato rischio professionale. MANUFACTURA posiziona quindi CORNCRETL come una strategia di economia circolare, finalizzata a ridurre i rifiuti organici e, al contempo, introdurre metodi di fabbricazione più automatizzati nel settore.

Un prototipo in scala reale realizzato con il materiale è stato costruito presso il laboratorio all’aperto Shamballa, nel Nord Italia, prima struttura residenziale stampata in 3D certificata nel Paese.

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