L’aeroporto di Bergamo inaugura un edificio di servizio stampato in 3D
"Ol Casél" è stato stampato in soli sette giorni e completato in meno di tre settimane
A soli 45 km a nordest di Milano sorge l’aeroporto di Milano Bergamo, che serve oltre 17 milioni di passeggeri all’anno ed è il terzo scalo più trafficato d’Italia (dopo Roma Fiumicino e Milano Malpensa). In quanto snodo internazionale di primaria importanza, l’aeroporto abbraccia l’innovazione su più fronti: l’anno scorso, ad esempio, ha avviato un progetto di digital twin con cui l’intero scalo viene replicato digitalmente per ottimizzare la gestione delle operazioni a terra.
Sempre sul fronte infrastrutturale, l’aeroporto ha recentemente completato un nuovo edificio di servizio realizzato con la tecnologia di stampa 3D per le costruzioni.
La struttura stampata in 3D, battezzata Ol Casél, si trova all’interno del Parco Logistico dell’aeroporto e funge sia da modulo di servizio che da area di riposo per il personale del settore doganale. La stampa 3D è stata scelta come metodo costruttivo per diverse ragioni. In primo luogo, ha permesso di comprimere sensibilmente i tempi di realizzazione: il modulo è stato completato in tempi record, appena 19 giorni in totale, di cui solo sette dedicati alla stampa vera e propria.
La sostenibilità è al centro della missione di WASP. L’azienda italiana di stampa 3D per le costruzioni ha avuto un ruolo centrale nella realizzazione del modulo di servizio aeroportuale, utilizzando la propria piattaforma Crane WASP per stampare le pareti della struttura. La stampante, basata su una configurazione modulare, consente di realizzare strutture con superfici superiori a 50 m² ed è facilmente trasportabile sul cantiere per la stampa in loco.
Nel caso dell’edificio dell’aeroporto di Milano Bergamo, la stampante è stata impiegata per realizzare la struttura portante delle pareti. Gli altri elementi — finestre, porte e tetto — sono stati aggiunti a stampa ultimata. Anche gli impianti elettrici sono stati installati senza difficoltà, grazie alle aperture per il cablaggio integrate direttamente nella struttura stampata, che hanno eliminato la necessità di forature successive. L’edificio ultimato — consegnato nel dicembre 2025 — ospita fioriere, un’area relax e i servizi igienici per il personale aeroportuale. Dal punto di vista estetico, porta i segni distintivi dell’architettura stampata in 3D: linee di strato a vista e pareti curve dalle forme quasi organiche.
Per WASP, la struttura rappresenta un passo importante per la propria tecnologia e per la stampa 3D in edilizia in senso più ampio, dimostrando la sua praticabilità anche in un contesto altamente regolamentato come quello aeroportuale. Come sottolinea l’azienda, il progetto è “conforme ai più elevati standard normativi, validato pubblicamente e progettato per garantire sicurezza, affidabilità e integrità strutturale.” Ol Casél è nato dalla collaborazione tra WASP, EDILCO Srl e SACBO S.p.A., società di gestione dell’aeroporto.
Il sistema Crane WASP è protagonista anche di un’altra recente impresa nel campo delle costruzioni stampate in 3D. WASP ha completato la stampa di Itaca, la prima struttura residenziale certificata stampata in 3D in Italia, presso il laboratorio Shamballa dell’azienda. Il progetto, concepito per ospitare quattro persone e favorire una vita off-grid, è stato realizzato con una configurazione Crane WASP a quattro bracci e un materiale a base di calce.






