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title: "La tecnologia Short Fiber Manufacturing di Moi Composite ridefinisce la AM per compositi in ambito industriale"
url: https://www.voxelmatters.com/it/la-tecnologia-short-fiber-manufacturing-di-moi-composite-ridefinisce-la-am-per-compositi-in-ambito-industriale/
date: 2025-12-09
modified: 2025-12-09
lang: it
author: "Tess Boissonneault"
description: "Uno dei momenti più memorabili di Formnext 2025 è stato senza dubbio entrare nel Padiglione 12.1 e trovarsi davanti allo stand di Moi Composites: un allestimento imponente, circondato da numerosi..."
categories:
  - "Compositi"
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tags:
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# La tecnologia Short Fiber Manufacturing di Moi Composite ridefinisce la AM per compositi in ambito industriale

Uno dei momenti più memorabili di Formnext 2025 è stato senza dubbio entrare nel Padiglione 12.1 e trovarsi davanti allo stand di [Moi Composites](https://www.voxelmatters.directory/company/moi/): un allestimento imponente, circondato da numerosi componenti industriali e di design di grandi dimensioni (incluse enormi statue dell’Isola di Pasqua), ad incorniciare la vera protagonista dell’azienda: la nuova [Hybrid Fabrication Platform (HFP)](https://www.voxelmatters.com/moi-composites-unveils-the-hfp-series/). Impossibile non notare la struttura massiccia del sistema e l’ampia vetrata arancione che permetteva di osservare in diretta la sessione di stampa robotica.

Oltre all’impatto visivo, la HFP rappresenta un passo avanti sostanziale nella manifattura additiva per compositi su larga scala. Il nuovo sistema si basa sul processo Short Fiber Manufacturing (SFM) di Moi Composites, una tecnologia “a freddo” che utilizza una deposizione attivata dai raggi UV per stampare resine vinilestere con un contenuto di fibre corte molto elevato (fino al 50%).

[![Moi Composite’s Short Fiber Manufacturing transforms industrial composite AM](https://www.voxelmatters.com/wp-content/uploads/2025/12/DSC7395-2-427x640.jpg)](https://www.voxelmatters.com/wp-content/uploads/2025/12/DSC7395-2.jpg)Progettato per la produzione industriale su larga scala, il sistema HFP basato su SFM è un ecosistema completamente integrato che, sul fronte additivo, si compone di un robot industriale a 6 assi all’interno di una cella di produzione da 6 x 4 x 3,8 metri. Il robot può essere ampliato opzionalmente con un tavolo aggiuntivo a +2 assi. All’estremità del braccio robotico si trova la testa di stampa proprietaria S18 di Moi Composites, capace di depositare cordoli di materiale da 4 a 8 mm e di abilitare una deposizione ad alta produttività di compositi termoindurenti rinforzati con fibre corte. Le fibre, infatti, vengono alimentate direttamente alla testa di stampa da un serbatoio esterno.

La testa S18 è inoltre disponibile come prodotto standalone, acquistabile per aggiornare sistemi robotici già esistenti. A completamento delle capacità SFM, la soluzione HFP integra anche funzioni di fresatura di precisione, eliminando la necessità di attrezzature di post-processing esterne e consentendo la produzione di parti composite industriali ad alta precisione.

Il nuovo processo di manifattura additiva SFM non solo introduce la possibilità di stampare resine vinilestere con un rinforzo di fibre corte fino al 50%, ma abilita anche una produzione continua e velocità di stampa elevate, fino a 300 mm/s, merito, in parte, delle proprietà di polimerizzazione rapida delle resine vinilestere.

“La combinazione tra materiale e cinetiche di polimerizzazione rapide consente l’overprinting, permettendo agli operatori di applicare strategie di slicing differenti sulla stessa parte e sfruttare appieno la libertà geometrica e progettuale, anche con sporgenze estreme”, spiega Giovanni Minari, Head of Materials Engineering Department di Moi Composites.

Inoltre, i compositi termoindurenti polimerizzati presentano un insieme di proprietà particolarmente vantaggiose, tra cui elevata resistenza, buona stabilità termica ed eccellente lavorabilità. Quest’ultima caratteristica è fondamentale per il sistema ibrido HFP, che utilizza il post-processing sottrattivo per raggiungere tolleranze strette e ottenere superfici estremamente lisce, pronte per ulteriori finiture come la verniciatura.

[![Moi Composite’s Short Fiber Manufacturing transforms industrial composite AM](https://www.voxelmatters.com/wp-content/uploads/2025/12/DSC7151.jpg)](https://www.voxelmatters.com/wp-content/uploads/2025/12/DSC7151.jpg)

“La near-net shape ottenuta in fase di stampa riduce al minimo la rimozione di materiale durante la finitura, rendendo la qualità superficiale elevata una caratteristica intrinseca del processo”, aggiunge Minari. “Questa capacità è ideale sia per componenti funzionali sia per applicazioni di tooling, come stampi o dime.”

Durante Formnext 2025 Moi ha messo in mostra numerose applicazioni della sua tecnologia AM per compositi, tra cui una parte sottoposta a test di fiamma pubblici. Come spiega l’azienda, un vantaggio chiave dei compositi vinilestere utilizzati nel processo SFM è la loro elevata resistenza al fuoco e stabilità chimica. Durante le dimostrazioni, i visitatori hanno visto un membro del team esporre una parte stampata in 3D a una fiamma ossi-combustibile (circa 1.500 °C) per oltre un minuto. Il pezzo, una mattonella stampata da 8 mm, non ha mostrato ignizione, né colature, ed è autoestinta una volta rimossa la fiamma. Inoltre, la temperatura della superficie posteriore è salita solo a 156 °C, dimostrando una stabilità termica elevata, adatta a utensili ad alte prestazioni e ambienti estremi.

[![Moi Composite’s Short Fiber Manufacturing transforms industrial composite AM](https://www.voxelmatters.com/wp-content/uploads/2025/12/DSC6771-427x640.jpg)](https://www.voxelmatters.com/wp-content/uploads/2025/12/DSC6771.jpg)

Altre parti dimostrative hanno evidenziato la capacità della tecnologia a freddo di produrre geometrie complesse altrimenti impossibili con vincoli termici. I visitatori hanno anche potuto osservare la velocità operativa del sistema HFP, in grado di realizzare parti di grandi dimensioni a ritmi elevati, fino a 300 mm/s anche lungo traiettorie non planari.

“Costruendo un ecosistema attorno ai vantaggi intrinseci di un approccio a freddo, MOI Composites offre ai produttori una soluzione pratica e scalabile per la produzione additiva industriale”, spiega Minari. “La tecnologia amplia il ruolo dei compositi nella AM, garantendo durata industriale, resistenza chimica e resistenza al fuoco, riducendo in modo significativo i tempi di produzione. Questo permette alle aziende di realizzare parti funzionali e tooling avanzati in poche ore, semplificare le operazioni e aprire nuove possibilità applicative e progettuali.”

La nuova soluzione HFP basata su SFM di Moi Composites offre ai produttori tutto ciò che serve per realizzare strutture composite di grandi dimensioni, dal tooling ad alte prestazioni agli stampi fino ai componenti funzionali con elevata resistenza alla fiamma, attraverso un processo rapido, sostenibile e altamente flessibile.