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La stampante 3D Levity di RLP infrange la legge… di gravità

Il CEO Schendy Kernizan ne parla con VoxelMatters e presenta una delle stampanti 3D più innovative in arrivo nel 2026

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Si può dire quel che si vuole del settore della manifattura additiva, ma una cosa è certa: non smette mai di innovare. Le nuove tecnologie continuano ad emergere e alcune hanno il potenziale di rivoluzionare un segmento produttivo già altamente dirompente. Il titolo di tecnologia forse più rivoluzionaria in fase di commercializzazione nel 2026 andrà probabilmente a Rapid Liquid Print (RLP), spin-off del MIT, e alla sua nuova stampante 3D: Levity. Dopo oltre cinque anni di sviluppo rigoroso, Levity introduce un concetto completamente nuovo: la manifattura priva di gravità. In un’intervista esclusiva con VoxelMatters, il CEO di RLP Schendy Kernizan ci racconta cosa rende Levity una vera innovazione in questo campo.

Il cofondatore e CEO di RLP, nonché direttore del MIT Self-Assembly Lab, Schendy Kernizan.

Sin dai suoi esordi, RLP ha messo in discussione i limiti tradizionali della stampa 3D: numerosi passaggi di post-processing, scarti di materiale, e rischi legati alla rimozione di supporti fragili. Ma cosa succederebbe se si potesse eliminare tutto questo? Levity lo rende possibile grazie a un sistema innovativo a sospensione in gel, che permette di stampare oggetti in aria senza necessità di strutture di supporto.

Cinque anni per liberarsi dalla gravità

“Abbiamo lavorato su questa macchina per cinque anni,” racconta Kernizan. “Prima di Levity, abbiamo venduto tre unità beta a partner fidati per raccogliere feedback e validare le prestazioni.” Questo approccio graduale ha permesso a RLP di affinare hardware, materiali e software, trasformando il concetto in un prodotto con un reale potenziale commerciale.

“La prima cosa giusta che abbiamo fatto è stata mettere in piedi un buon team,” spiega Schendy. “Abbiamo assunto persone in grado di pensare in modo diverso. L’innovazione nasce da menti che si sfidano in modo creativo.”

Il cuore di Levity è la sua produzione priva di gravità: si stampa direttamente in un gel di sospensione riutilizzabile, eliminando la necessità di supporti. Una volta stampato, il pezzo si risciacqua semplicemente in acqua. Niente polimerizzazione, levigatura o stress di post-processing, con una drastica riduzione degli scarti e dei tempi.

L’oggetto prende forma all’interno di un bagno di idrogel, che mantiene la stabilità del pezzo indipendentemente dalla geometria o orientamento. “Serve solo un lavandino per risciacquarlo e una mensola per conservare il gel,” spiega Kernizan. L’idrogel è a base d’acqua, non tossico e sicuro per ambiente e utenti.

CEO Schendy Kernizan talks about the upcoming RLP Levity, the groundbreaking 3D printer redefining AM with gravity-free technology

Semplicemente silicone

Con dimensioni esterne di 129,1 × 117 × 223 cm e un volume di stampa di 50 × 50 × 50 cm, Levity offre un equilibrio tra compattezza e produttività. È pensata per applicazioni industriali ma resta facile da usare.

Levity è focalizzata sulla stampa di elastomeri, in particolare silicone. “Possiamo stampare tutti gli elastomeri. Anche se ci concentriamo sul silicone, abbiamo dimostrato che si possono usare anche poliuretano e resine fotopolimeriche.”

I materiali spaziano da Shore 00-50 a Shore 50A, offrendo diversi gradi di flessibilità nello stesso pezzo. I siliconi sono reticolati al platino, adatti sia ad alte che a basse temperature.

Grazie a un sistema proprietario di miscelazione, Levity può stampare con durezze variabili in un’unica sessione. “È un processo diretto: se vuoi che il 10% del pezzo sia Shore 50A e il resto Shore 30, possiamo farlo,” spiega Kernizan.

ARMA 3D printed performance gloves
Un guanto di nuova generazione mostra le applicazioni uniche che possono essere realizzate con la tecnologia di RLP.

Il gel usato è completamente riutilizzabile ed economico. “È semplicemente acqua trasformata in gel. Sicuro, scaricabile e riutilizzabile—mantiene bassi i costi e la coscienza pulita,” aggiunge Schendy.

A supporto dell’hardware, RLP ha sviluppato la propria piattaforma software chiamata VEER, capace di gestire traiettorie non planari e strategie di slicing orientate al materiale, garantendo una stampa fluida e continua.

“Gli slicer esistenti non riuscivano a supportare la nostra tecnologia. Quindi ne abbiamo creato uno nostro,” racconta. VEER permette una produzione continua ad alta velocità senza compromettere la qualità.

Levity in diversi settori e aree geografiche

RLP collabora con case automobilistiche come BMW per esplorare la produzione di parti complesse a basso volume, evitando i costi di stampi e tooling. “Si stampa direttamente da un file digitale—niente stampi,” spiega Schendy.

Ma forse il settore più promettente è la sanità. Dal design di protesi personalizzate a componenti gonfiabili, la precisione e la sicurezza della stampa in silicone la rendono ideale per applicazioni mediche. “È emozionante far parte di un processo che ha un impatto diretto sulla salute e sul benessere delle persone,” aggiunge.

Levity apre anche nuove possibilità per designer e artisti, in settori come moda, cosplay e protesica estetica.

Per esplorare il maggior numero di applicazioni possibili, RLP adotta un modello ibrido: utilizza Levity internamente come service bureau, ma vende anche le macchine. “Abbiamo costruito un nostro flusso di servizio per validare la tecnologia e aiutare i clienti a identificare applicazioni concrete,” spiega Kernizan.

Con un team di 11 persone, RLP prevede una crescita graduale. “Arriveremo probabilmente a 14 o 15 quest’anno,” afferma, sottolineando un’espansione ponderata per mantenere l’innovazione.

Infine, RLP guarda ai mercati internazionali. “Saremo a Formnext quest’anno,” conclude Schendy. “Vogliamo portare Levity in Europa e trovare partner per supportare la distribuzione regionale.”

 

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