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title: "Koobz chiude un round Seed da 7,2 milioni per rivoluzionare la produzione di calzature con la stampa 3D"
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date: 2025-06-24
modified: 2025-06-24
lang: it
author: "Davide Sher"
description: "Koobz, startup americana specializzata nella manifattura additiva per il settore calzaturiero, ha chiuso il round di finanziamento Seed, raggiungendo un capitale complessivo di 7,2 milioni di dollari. Con sede a..."
categories:
  - "Calzature stampate in 3D"
  - "Fabbriche AM"
  - "Fornitori servizi stampa 3D"
  - "Prodotti di consumo"
tags:
  - "future"
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# Koobz chiude un round Seed da 7,2 milioni per rivoluzionare la produzione di calzature con la stampa 3D

[Koobz, startup americana specializzata nella manifattura additiva](https://www.voxelmatters.directory/company/koobz/) per il settore calzaturiero, ha chiuso il round di finanziamento Seed, raggiungendo un capitale complessivo di 7,2 milioni di dollari. Con sede a Ventura, l’azienda utilizzerà i fondi per potenziare le sue capacità produttive, puntando su calzature made in USA realizzate con tecnologie di intelligenza artificiale, robotica e stampa 3D.

Il round è stato guidato da Uncork Capital, con la partecipazione di Cake Ventures, Antler, V1, Karman Ventures, Pathbreaker Ventures e Anorak Ventures. Questi investitori credono in una visione in cui la manifattura avanzata è parte integrante del futuro industriale degli Stati Uniti.

Koobz prevede di utilizzare i fondi per trasferirsi in una nuova sede centrale a Ventura, segnando la fine di un primo capitolo iniziato letteralmente in un garage. Il nuovo spazio ospiterà la prima factory MVP dell’azienda, dotata di 800 stampanti 3D industriali e con l’obiettivo di produrre 200.000 paia di scarpe entro la fine del 2026. E questo è solo l’inizio.

![](https://www.voxelmatters.com/wp-content/uploads/2025/06/image-1.webp)
La produzione calzaturiera tradizionale è caratterizzata da enormi inefficienze: ogni scarpa richiede da 70 a 200 componenti, tra 300 e 700 fasi di lavorazione, e impiega dai 18 ai 24 mesi per passare dal design agli scaffali. Il sistema si basa su stampi, manodopera estera e grandi stock, risultando insostenibile per le esigenze dei consumatori moderni.

[Al pari di altri pionieri del settore](https://www.voxelmatters.com/zellerfeld-turns-to-fraunhofer-iapt-to-scale-its-footwear-additive-production/), Koobz ha introdotto un approccio radicalmente semplificato. Grazie a un design monolitico e solo due fasi produttive, sostituisce la manodopera con l’automazione completa. Il flusso digitale permette a brand, influencer e creativi di progettare, prototipare e vendere nuove scarpe nel giro di pochi giorni, senza necessità di stampi o ordini minimi.

Con Koobz non occorre tooling, scorte né tempistiche estese che separavo l’idea dal prodotto. Gli ordini vengono elaborati in tempo reale e la produzione inizia non appena il cliente clicca su “acquista”. L’obiettivo è creare uno Shopify per le scarpe, con produzione e logistica integrate.

Oltre all’innovazione, Koobz punta sulla produzione locale. Tutte le calzature vengono realizzate negli Stati Uniti, riducendo la dipendenza da stabilimenti esteri, tagliando le emissioni e sostenendo l’occupazione americana. Il nuovo HQ a Ventura segna l’espansione di una filiera completamente domestica, efficiente e sostenibile.

Come Zellerfeld, anche Koobz sta costruendo una piattaforma aperta. Dai designer indipendenti ai grandi marchi, la piattaforma elimina ogni barriera all’ingresso nel settore footwear. Gli imprenditori possono concentrarsi su creatività e branding, mentre Koobz si occupa del resto: produzione, spedizione e resi.