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title: "Intelligenza Materiale analizza il ruolo di AI e AM per architettura e design"
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date: 2026-01-29
modified: 2026-01-29
lang: it
author: "Davide Sher"
description: "Svoltasi il 23 gennaio 2026 al MAXXI di Roma, Intelligenza Materiale ha riunito ricercatori, referenti industriali e decisori politici per esaminare come la manifattura additiva, la robotica e l’intelligenza artificiale..."
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  - "Design"
  - "Eventi stampa 3D"
  - "Stampa 3D per costruzioni"
tags:
  - "Featured"
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# Intelligenza Materiale analizza il ruolo di AI e AM per architettura e design

Svoltasi il 23 gennaio 2026 al MAXXI di Roma, Intelligenza Materiale ha riunito ricercatori, referenti industriali e decisori politici per esaminare come la manifattura additiva, la robotica e l’intelligenza artificiale stiano convergendo nei flussi di lavoro del settore delle costruzioni. Organizzato da 3DiTALY, il programma ha enfatizzato implementazioni concrete, andando oltre le demo software verso il coordinamento delle macchine e dei materiali e l’automazione on-site.

Aprendo il dibattito, il cofondatore di [3DiTALY](https://www.voxelmatters.directory/company/3ditaly/), Antonio Alliva, ha tracciato un parallelo tra l’ondata della stampa 3D desktop di un decennio fa e l’attuale accelerazione dell’AI, sostenendo che entrambe hanno generato ansie simili, ma anche nuovi modelli produttivi. “Dobbiamo decidere se la tecnologia è qualcosa da cui difendersi o lo strumento che ci salverà”, ha detto Alliva. La sessione ha inquadrato la manifattura additiva come via per internalizzare la produzione, comprimere i lead time, abilitare le piccole serie ed espandere la libertà geometrica per architetti e product designer.

## Dal design all’orchestrazione robotica

Pierpaolo Ruttico, fondatore e managing director di INDEXLAB, ha presentato il design come un processo conversazionale e multimodale che combina schizzi, prompt testuali ed esecuzione robotica. Ha illustrato tre filoni di ricerca: WOOD, un sistema di visione su rover che scansiona e rilavora grandi elementi in legno; BRIC-A-BRACK, una cella robotica collaborativa per la posa a controllo numerico di mattoni; e “Prompt to Print”, un prototipo fisico generato interamente da un prompt di testo senza modellazione manuale tradizionale. Ruttico ha definito questo passaggio “Prompted Construction”, in cui le macchine, sempre più “ragionano”, col progettista invece di seguire istruzioni rigide. Ruttico guida INDEXLAB, un gruppo multidisciplinare focalizzato sulla fabbricazione computazionale al Politecnico di Milano.

Spostando il focus dall’intento digitale all’esecuzione in fabbrica, Stefan Weyrich, Vice President Enterprise Sales per l’EMEA in [Ai Build](https://www.voxelmatters.directory/company/ai-build/), ha descritto casi produttivi che spaziano dall’aerospazio al marittimo fino agli ambienti tematici. Ha presentato l’AI come un “ingegnere digitale a bordo macchina” che gestisce in tempo reale i movimenti robotici e il comportamento del materiale, apprendendo da anni di dati di produzione anziché operare come un semplice chatbot.

![](https://www.voxelmatters.com/wp-content/uploads/2026/01/3DITALY_MAXXI_16-scaled.jpg)

## Competenze e policy

Donato Filippo Maria Puntillo, Global Sales Lead Maritime e Area Manager presso CEAD Group, ha sostenuto che la competenza resta decisiva mentre l’AI scala in fabbrica. “Se sali in macchina senza patente, vai a sbattere”, ha detto, definendo i dataset “il re” e descrivendo lo sforzo di CEAD nel registrare estesi dati di moto robotico, mostrando la stampa a estrusione di grande formato in composito, incluso uno scafo monolitico da 12 per 4 metri realizzato in un unico pezzo in otto giorni.

L’architetto e docente di design computazionale Amleto Picerno Ceraso, fondatore di Medaarch, ha inquadrato lo “spazio di latenza” come dominio esplicito di progetto. A suo avviso, curare un dataset è già un atto progettuale che delimita gli output possibili della macchina. Ha mostrato “Deep Design”, una serie che esplora morfologie per condizioni climatiche estreme, e “A forma di te”, una sedia di mass-customization sviluppata con 3DiTALY che scansiona il corpo dell’utente per generare una seduta ergonomica su misura.

L’eurodeputato Dario Tamburrano, membro del gruppo The Left ed eletto con il Movimento 5 Stelle, ha descritto i colli di bottiglia normativi per piccoli lotti certificati in sicurezza e ha invitato a preservare il “saper fare” umano accanto all’assistenza dell’AI.

![](https://www.voxelmatters.com/wp-content/uploads/2026/01/3DITALY_MAXXI_DJI_20251216192259_0164_D-scaled.jpg)

## Insegnare il metodo, non la copia

Il designer Mauro Del Santo, coordinatore del master IED in Design for Children, ha avvertito che la velocità dell’AI generativa rischia di incoraggiare “fotocopie” se i docenti non spingono gli studenti a sovvertire gli output predefiniti. Citando la pedagogia di Bruno Munari, ha sostenuto che il valore creativo emerge quando si “muove il foglio digitale”, sfruttando l’automazione per liberare tempo a favore di metodo e originalità, non per la riproduzione.

L’evento si è concluso con la visita a “Roma nel Mondo”, installazione curata da Ricky Burdett. L’esposizione presenta un grande plastico di Roma, stampato interamente in terracotta con attrezzature a controllo numerico, a sottolineare il tema dell’incontro: i processi digitali fusi con l’intelligenza della materia. 3DiTALY ha supportato la produzione con macchinari e servizi di stampa.