---
title: "Elementum 3D estende il L-PBF alle leghe di alluminio 6061 e 2024"
url: https://www.voxelmatters.com/it/elementum-3d-estende-il-l-pbf-alle-leghe-di-alluminio-6061-e-2024/
date: 2026-02-09
modified: 2026-02-09
lang: it
author: "Davide Sher"
description: "Elementum 3D sta estendendo il processo LPBF alle leghe di alluminio tradizionali ad alta resistenza attraverso la sintesi di rinforzi ceramici direttamente durante la stampa. L’approccio di manifattura additiva reattiva..."
categories:
  - "Manifattura additiva"
  - "Manifattura additiva a metallo"
  - "Materiali di consumo"
  - "Processi stampa 3D"
tags:
  - "insights"
image: https://www.voxelmatters.com/wp-content/uploads/2026/02/elementum3D-640x376.jpg
word_count: 559
---

# Elementum 3D estende il L-PBF alle leghe di alluminio 6061 e 2024

[Elementum 3D](https://www.voxelmatters.directory/company/elementum3d/) sta estendendo il processo LPBF alle leghe di alluminio tradizionali ad alta resistenza attraverso la sintesi di rinforzi ceramici direttamente durante la stampa. L’approccio di manifattura additiva reattiva (Reactive Additive Manufacturing, RAM) dell’azienda prevede l’integrazione nel materiale di partenza di componenti in grado di generare calore, così che minuscole particelle ceramiche si formino esattamente nella zona interessata dal laser. Queste particelle agiscono come potenti nuclei di solidificazione, favorendo il passaggio da una microstruttura colonnare a grani fini ed equiassici e riducendo il fenomeno dell’hot tearing che tipicamente compromette leghe come la 2024 e la 6061 nei processi di fusione.

![](https://www.voxelmatters.com/wp-content/uploads/2026/02/Elementum_A6061-RAM2-heat-sink-glass-bead-biased.jpg)Si tratta di un approccio basato sul bilancio energetico per dimensionare queste reazioni, utilizzando dati tabellari di capacità termiche, calori di formazione e calori latenti provenienti dai database NIST e JANNAF. Regolando il calore di reazione e la quantità di matrice metallica, infatti, la tecnologia RAM mira a ridurre l’energia laser necessaria per generare i materiali ceramici a partire da precursori che fondono a temperature più basse. Secondo Elementum 3D, il risultato sono compositi a matrice metallica con densità prossima al 100% e microstrutture uniformi, caratteristiche rare nei processi di fusione basati su laser.

## EOS M290 alla prova

Elementum 3D ha realizzato versioni delle leghe di alluminio 2024 e 6061 con il 2% in volume di fase ceramica utilizzando un sistema EOS M290, dichiarando che i materiali si stampano in modo stabile e rispondono ai trattamenti termici come gli allumini convenzionali. Nei test con il 10% in volume di ceramica, i campioni in 2024 hanno mostrato elevata resistenza e durabilità, senza evidenziare i fenomeni di criccatura tipici delle costruzioni non RAM. La microstruttura presenta due diverse classi dimensionali di particelle ceramiche — circa 200–800 nanometri e 5–20 micrometri — distribuite uniformemente nel materiale, un fattore che contribuisce a spiegare la costanza delle proprietà meccaniche osservate.

Un ulteriore vantaggio citato riguarda la produttività di deposizione. Sulla stessa piattaforma EOS, tre materiali RAM avrebbero superato il tasso di deposizione dell’AlSi10Mg, con A6061-RAM2 che avrebbe più che raddoppiato la produttività. Non sono stati forniti dati specifici su velocità di layer o tassi volumetrici di costruzione, né i set di parametri di processo, ma l’azienda afferma che l’aumento della produttività si traduce in una riduzione del costo per pezzo.

## Applicazioni in ambito aerospaziale

Gli esempi applicativi indicano un impiego a breve termine nel settore aerospaziale. Con l’autorizzazione di Ball Aerospace, Elementum 3D mette in evidenza uno specchio reticolare anodizzato in A6061-RAM2 e una staffa per veicoli spaziali con rivestimento cromato. Una testa di pistone basata su lega 2024 e una paletta statorica in 6061 mostrano la combinazione di pareti sottili, canali di raffreddamento interni e migliori prestazioni ad alta temperatura in termini di usura e fatica, rese possibili dalle matrici rinforzate con ceramica.

Restano tuttavia da chiarire alcuni dettagli tecnici chiave. La descrizione dei materiali fa riferimento a metodi di lavorazione comuni per le leghe da deformazione plastica, ma non fornisce informazioni complete su cicli di trattamento termico, valori di resistenza meccanica, dati di fatica o conducibilità termica. Dati più dettagliati sulle finestre di processo, sulle statistiche di porosità e sui tassi di deposizione consentirebbero di comprendere meglio in quali applicazioni le leghe 2024 e 6061 modificate con RAM possano sostituire l’AlSi10Mg o i materiali lavorati tradizionalmente, e come evolva il compromesso tra resistenza e duttilità all’aumentare della frazione volumetrica di ceramica.