---
title: "Dalla Hallym University arriva la biostampa di cuori artificiali nello spazio"
url: https://www.voxelmatters.com/it/dalla-hallym-university-arriva-la-biostampa-di-cuori-artificiali-nello-spazio/
date: 2025-11-24
modified: 2025-11-24
lang: it
author: "Edward Wakefield"
description: "Sulla Terra le malattie possono essere trattate immediatamente, ma nello spazio l’assistenza tempestiva è difficile e il rientro richiede tempo e costi significativi. BioCabinet, un payload per la ricerca biologica..."
categories:
  - "AM per lo spazio"
  - "Biofabbricazione"
  - "Bioprinting"
  - "Ricerca AM"
  - "Ricerca medica"
tags:
  - "future"
image: https://www.voxelmatters.com/wp-content/uploads/2025/11/WhatsApp-Image-2025-11-24-at-10.39.15-640x426.jpeg
word_count: 341
---

# Dalla Hallym University arriva la biostampa di cuori artificiali nello spazio

Sulla Terra le malattie possono essere trattate immediatamente, ma nello spazio l’assistenza tempestiva è difficile e il rientro richiede tempo e costi significativi. BioCabinet, un payload per la ricerca biologica nello spazio sviluppato da un team guidato dal professor Park Chan-heum, otorinolaringoiatra presso l’[Hallym University Chuncheon Sacred Heart Hospital](https://biz.chosun.com/en/en-science/2025/11/24/ZKK45HJPKZFY3DRS3BQXPU63ZU/), mira a dimostrare una “tecnologia medica spaziale” capace di superare questi limiti attraverso la [rapida produzione di tessuti viventi](https://www.voxelmatters.com/researchers-propose-new-volumetric-bioprinting-solutions-for-living-tissue/) nello spazio e la valutazione della risposta alle malattie.

BioCabinet è un avanzato payload di ricerca dal peso di 55 kg e dalle dimensioni di 790×590×249 mm, che include una biostampante 3D e un incubatore per la differenziazione delle cellule staminali. È progettato per produrre automaticamente un cuore umano artificiale in ambiente spaziale. La missione dura 60 giorni, con possibilità di estensione fino a un anno a seconda dello stato delle cellule e degli obiettivi scientifici.

Il payload comprende due biomoduli. Il primo modulo biostampa in 3D tessuto cardiaco utilizzando cellule staminali indotte differenziate in cardiomiociti e permette di osservare il processo attraverso cui le cellule iniziano a contrarsi e a battere autonomamente. Queste cellule vengono ottenute riprogrammando cellule somatiche umane in cellule staminali, capaci di svilupparsi in cellule e tessuti cardiaci e di riprodurre funzioni quasi identiche a quelle reali, creando strutture di tessuto cardiaco artificiale potenzialmente [utilizzabili nel corpo umano](https://www.voxelmatters.com/scientists-3d-print-functional-human-islets-to-treat-type-1-diabetes/).

Il secondo modulo utilizza cellule staminali derivate dalle tonsille, un tessuto da cui è possibile ottenere un alto numero di cellule staminali dotate di forte funzionalità immunitaria, elevata vitalità e grande potenziale di differenziazione, inclusa quella vascolare. Se la differenziazione vascolare risulterà stabile anche in un ambiente spaziale, queste cellule potrebbero essere impiegate per trattare malattie vascolari sia sulla Terra che nello spazio.

"Lo sviluppo spaziale non genera profitti immediati, ma è un “campo che vive di sogni”, da cui nascono tecnologie destinate a produrre enormi ricadute in futuro, come la TAC, la risonanza magnetica e Internet", ha dichiarato Park Chan-heum. "Serve un investimento nazionale continuo e, partendo da questo studio, apriremo un nuovo capitolo nel campo [biomedico spaziale della Corea](https://www.voxelmatters.com/south-korea-to-3d-print-discontinued-military-parts/)".