---
title: "Dalla collaborazione di due studi di design nasce un biocomposito per stampa 3D ricavato dal carapace di aragosta"
url: https://www.voxelmatters.com/it/dalla-collaborazione-di-due-studi-di-design-nasce-un-biocomposito-per-stampa-3d-ricavato-dal-carapace-di-aragosta/
date: 2024-09-17
modified: 2024-09-17
lang: it
author: "Tess Boissonneault"
description: "MANUFACTURA, uno studio di design con sede in Messico, aveva fatto notizia lo scorso anno per il suo innovativo materiale bioceramico per la stampa 3D ricavato dai gusci d'uovo. Ora..."
categories:
  - "Biomateriali"
  - "Ceramiche"
  - "Sostenibilità"
tags:
  - "future"
image: https://www.voxelmatters.com/wp-content/uploads/2024/09/lobster-material-1-640x427.jpeg
word_count: 466
---

# Dalla collaborazione di due studi di design nasce un biocomposito per stampa 3D ricavato dal carapace di aragosta

MANUFACTURA, uno studio di design con sede in Messico, aveva fatto notizia lo scorso anno per il suo [innovativo materiale bioceramico per la stampa 3D ricavato dai gusci d'uovo](https://www.voxelmatters.com/manufactura-3d-prints-bioceramics-from-used-eggshells/). Ora l'azienda sta sviluppando un altro materiale di consumo sostenibile per la stampa 3D, questa volta partendo dal materiale di scarto costituito da gusci di aragosta.

In collaborazione con il gruppo newyorkese bioMATTERS, specializzato in biomateriali stampati in 3D, MANUFACTURA è riuscita a trasformare i carapaci in un materiale sperimentale per la stampa 3D simile alla ceramica. Il progetto di ricerca è stato condotto presso la Haystack Mountain School of Crafts, nel Maine, che non a caso è il più grande Stato americano per la produzione di aragoste.

[![Biocomposite material made from lobster shells](https://www.voxelmatters.com/wp-content/uploads/2024/09/lobster-material-2.jpg)](https://www.voxelmatters.com/wp-content/uploads/2024/09/lobster-material-2.jpg)(Foto: Dinorah Schulte)

I carapaci delle aragoste, o più precisamente i loro esoscheletri, sono fatti di chitina, un polisaccaride composto da molecole di carboidrati. Questo materiale naturale, presente anche nel carapace dei granchi e di altri artropodi, è una sostanza resistente che garantisce durabilità, proprietà antibatteriche e biodegradabilità. Ispirati da tali proprietà e dall'elevato volume di gusci di aragosta generato dalla lavorazione industriale degli alimenti, i due studi di design si sono chiesti se esistesse un modo per utilizzare questo residuo ittico.

Il materiale risultante è un composto/"slurry" a base di gusci di aragosta americana finemente frantumati (forniti dal produttore Greenhead Lobster, con sede nel Maine), ceramiche e agenti leganti. L'aggiunta di ceramiche, come la porcellana, aumenta la resistenza del materiale e facilita il processo di sinterizzazione. Secondo quanto riferito, nell'attuale versione del materiale sono necessari circa 15 gusci di aragosta per creare due chili di slurry per la stampa 3D. Considerando che ogni anno nel Maine vengono pescati oltre cento milioni di chili di aragoste, potrebbe trattarsi di una fonte di materiale altamente scalabile e rinnovabile.

[![Biocomposite 3D printing material made from lobster shells](https://www.voxelmatters.com/wp-content/uploads/2024/09/lobster-material-3.jpg)](https://www.voxelmatters.com/wp-content/uploads/2024/09/lobster-material-3.jpg)(Foto: Dinorah Schulte)

Sebbene la resistenza e le altre proprietà del materiale siano ancora in fase di valutazione, i partner ritengono che il biomateriale composito possa essere utilizzato in applicazioni di design per sostituire le ceramiche più tradizionali, nonché in applicazioni edilizie. “La nostra principale finalità è quella di sviluppare blocchi e finiture per l'edilizia, sfruttando le proprietà uniche del composito a base di carapace di aragosta per creare materiali da costruzione sostenibili e innovativi”, [ha fatto sapere il team di collaborazione](https://www.dezeen.com/2024/07/25/manufactura-biomatters-3d-printing-lobster-shells/).

La chitina è stata al centro di numerosi progetti di ricerca innovativi sulla stampa 3D. Nel 2020, ad esempio, un team di scienziati della Singapore University of Technology and Design ha sviluppato [un biolite per l'uso su Marte realizzato con un materiale a base di chitina](https://www.voxelmatters.com/martian-biolith-a-sweet-bioinspired-composite-for-closed-loop-extraterrestrial-manufacturing/). Più di recente, un team del German Institutes of Textile and Fiber Research si è ispirato invece ai gusci in chitina per lo sviluppo di [compositi leggeri a base di fibre biologiche](https://www.voxelmatters.com/ditf-enables-the-printing-of-fiber-composite-components/) per la stampa 3D.