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Da non perdere: le migliori installazioni stampate in 3D alla Milan Design Week 2026

Dalle facciate in ceramica alle installazioni in calcestruzzo, la manifattura additiva è protagonista in più sedi del FuoriSalone durante questa edizione del Salone del Mobile

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La Milan Design Week 2026, in programma dal 20 al 26 aprile in concomitanza con il Salone del Mobile, presenta una notevole concentrazione di applicazioni di stampa 3D nell’architettura, per quanto riguarda design di prodotti e sperimentazione materica, distribuite tra le sedi di Isola, Brera e il quartiere fieristico di Rho.

Scopri la stampa 3D al Milan Design Week 2026 con installazioni innovative che presentano nuovi materiali e design. Caracol

Caracol è tra le aziende italiane di manifattura additiva più rappresentative di questa edizione, con tre installazioni in due sedi diverse. Alla Stecca3, nell’Isola Design District, l’azienda milanese specializzata nella stampa 3D di grande formato presenta due opere nell’ambito della mostra The State of New Materials, curata da Materially e in programma dal 20 al 26 aprile, con una terza installazione a Palazzo Litta.
La prima opera alla Stecca3, Lithic Flow Divider, è stata sviluppata in collaborazione con Polymaker e progettata da Massimiliano Boz e Giacomo Tomesani. Il pannello architettonico di grande scala è stato stampato in PolyCore PETG-1113 Marble sulla piattaforma robotica Heron AM di Caracol, ottenendo una superficie dall’aspetto lapideo che coniuga stampa 3D ed estetica dei materiali naturali. Il pattern ritmico e poroso definisce lo spazio lasciando filtrare la luce. La geometria nasce da un processo generativo sviluppato in Cinema 4D, in cui una superficie si comporta come un fluido che interagisce con solidi in movimento: la forma finale cattura un istante congelato di quel flusso simulato, tradotto in un oggetto fisico a scala reale.

La seconda installazione, Progetto Magritte, è il frutto di un’iniziativa di ricerca multi-partner che coinvolge Tessilquattro (Gruppo Aquafil), l’Università di Trento, Indivenire e ProM Facility (Trentino Sviluppo). Il progetto ha portato alla realizzazione di un nuovo materiale ad alte prestazioni per la manifattura additiva di grande formato (LFAM), a base di poliammide 6 riciclata ECONYL — ricavata da rifiuti post-consumo come reti da pesca e moquette — rinforzata con argilla naturale anziché fibra di vetro, preservando la piena riciclabilità a fine vita. Il consorzio ha inoltre sviluppato un software di simulazione dedicato che integra dati reologici per prevedere il comportamento del materiale e ridurre le iterazioni nella configurazione di stampa. Al Design Week, Tessilquattro presenta NILLA, un’applicazione d’arredo progettata da Elide Beltrami con il composito MAGRITTE, realizzata tramite manifattura additiva di grande formato e pensata per la facilità di trasporto e la versatilità d’uso nel settore dell’arredamento.

Tillverka x Bambu Lab (via VoxelMatters)

Bambu Lab è presente al Milan Design Week 2026 con una serie di sedie stampate in 3D realizzate in collaborazione con lo studio di design milanese Tillverka, con il supporto di VoxelMatters, esposte nell’ambito dell’installazione Aura al TreeVilla Park nel quartiere Isola (angolo tra Via Volturno e Via Confalonieri).

Scopri la stampa 3D al Milan Design Week 2026 con installazioni innovative che presentano nuovi materiali e design.

La nuova stampante 3D X2D farà anche il suo debutto mondiale e sarà visibile per la prima volta dalla sua presentazione ufficiale di inizio aprile.

Le sedie, progettate da Pietro Bonu e Giuseppe Donvito di Tillverka, sono state stampate su macchine Bambu Lab e concepite specificamente per lo spazio, offrendo ai visitatori una seduta all’interno della capsula di purificazione dell’aria immersiva di Aura, dimostrando al contempo le potenzialità della stampa 3D desktop in termini di qualità funzionale ed espositiva. L’installazione Aura, parte del programma Urban Collective dell’Isola Design Festival, ruota attorno ai sistemi di filtraggio dell’aria a base vegetale sviluppati dalla startup e segna il lancio di Sphera Mini, il suo primo prodotto consumer.

LAMÁQUINA × Barilla Artisia

Artisia di Barilla — la prima e unica pasta stampata in 3D disponibile commercialmente al mondo — è al centro di Edible Reveries, una mostra integrale al Porta Venezia Design District (Via Melzo 34) progettata da Yellow Dot Studio. La mostra pone il processo tecnologico e progettuale al centro del discorso, esplorando come algoritmi e artigianalità si intreccino per generare nuove geometrie e strutture nella forma alimentare. Yellow Dot Studio ha anche realizzato Al Dente, una collezione di arredi site-specific composta da pezzi oversize a forma di pasta stampati in 3D, accompagnati da lampade scultoree e da una proiezione video che ripercorre il design e la tecnologia dietro la pasta stampata in 3D e la contaminazione reciproca tra food design e artigianato digitale — raccontata come un percorso “dal byte al boccone”.

Un paesaggio sonoro immersivo accompagna l’intera mostra, mentre degustazioni quotidiane completano l’esperienza con ricette costruite attorno allo Spaghetto 3D: un singolo filamento di pasta da 6,2 metri intrecciato in una struttura scultorea complessa. Tutta la stampa 3D per l’installazione è stata curata da LAMÁQUINA, che presenta anche pannelli di facciata architettonica in ceramica con IOUS Studio al SaloneSatellite (Padiglione 7, Stand D17–E18) e una linea di lampade realizzate con scarti di pietra, sviluppata con Santiago Carot e B&Y S.r.l. alla Fabbrica Sassetti (Via Sassetti 31) nell’ambito del programma No Space for Waste.

CUPRA: Beyond the Known

Il marchio automobilistico spagnolo CUPRA è Main Partner del Fuorisalone 2026 e utilizza il Milan Design Week per allestire Beyond the Known, una mostra in tre parti distribuita tra Piazza XXV Aprile, CUPRA Garage Milano (Corso Como 1) e la Galleria Garibaldi. In sette anni il marchio ha lanciato sette modelli e superato il milione di veicoli venduti nel mondo; il programma al Design Week inquadra questa crescita come contesto per un’agenda di ricerca sul design più ampia. Il punto di partenza al CUPRA Garage Milano è la CUPRA Raval, un veicolo elettrico previsto per il lancio nell’estate 2026, presentato all’interno di uno spazio costruito attorno al linguaggio di design del marchio, in cui performance, materialità e identità sono trattati come un sistema unitario.

Il nucleo concettuale della mostra si dispiega in Piazza XXV Aprile sotto il concept Essere Progetto, dove la manifattura additiva e il design parametrico sono impiegati come strumenti di ricerca anziché come metodi produttivi. Il materiale è trattato come origine della forma: processi algoritmici e sperimentazione assistita dall’IA guidano la ricerca sulle superfici, generando nuove estetiche attraverso il lavoro di Color & Trim che traduce i valori del marchio in finiture e dettagli fisici. La Galleria Garibaldi ospita la CUPRA Experience, con Own the Wheel — la prima mostra d’arte del marchio, in cui sette artisti europei reinterpretano il volante come simbolo di agency in un mondo sempre più automatizzato — e una collaborazione al secondo anno con Raffles Milano, in cui studenti di product e interior design hanno sviluppato progetti concept rapidi a partire da un brief CUPRA nell’arco di 72 ore. Completa il programma della sede una CUPRA Lounge progettata con l’azienda spagnola di arredamento outdoor Gandia Blasco.

Karbony × Ross Lovegrove (White Label)

Al Superstudio Design, il produttore di fibra di carbonio Karbony presenta Infinity, un’installazione che tratta il materiale come medium per l’architettura, la luce e l’ombra. Il pezzo centrale è una collaborazione con il designer industriale gallese Ross Lovegrove e il partner tecnico White Label Studio, con due opereGABO 2.0 e STEREOMETRIC METHOD — che esplorano ritmo, energia e profondità spaziale attraverso strutture leggere in fibra di carbonio. Un secondo contributo progettuale è firmato da Hideo Shimizu con INFINITY-BIO, una vasca autoportante ispirata alla cultura del bagno giapponese ofuro, in cui elementi Karbony sospesi e pareti divisorie modulari creano un ambiente di luce filtrata e immersione misurata.

Ginger Additive × Polymaker

Alla Stecca3, Additive Nodes — una collaborazione tra Ginger Additive, Polymaker e la designer architettonica Sina Lüder — presenta una serie di giunti strutturali stampati in 3D nell’ambito della stessa mostra di Materially.

Stampati in PETG rinforzato con fibra di vetro fornito da Polymaker sulla stampante 3D di grande scala G1 di Ginger Additive, i nodi fungono da interfacce strutturali tra elementi standard in legno, consentendo una costruzione smontabile a scala di padiglione e installazione temporanea. Il materiale è stato scelto per la sua stabilità dimensionale e le prestazioni di trasferimento dei carichi. Là dove la tradizionale carpenteria in legno tende a essere nascosta o ridotta a puro elemento tecnico, il progetto tratta il giunto come componente architettonica visibile — esplorando geometrie rese possibili soltanto dalla manifattura additiva.

MadeInAdd

MadeInAdd presenta Maddie is in the Air, un’installazione interattiva alla Fondazione Catella (Via G. de Castillia 28) a Isola, aperta dal 20 al 26 aprile. I visitatori possono farsi stampare un selfie 3D sul posto ed esplorare geometrie tratte da forme naturali. Lo studio partecipa inoltre a una mostra alla Scuola Cova, aperta dal 21 al 24 aprile, dove sono esposti progetti studenteschi realizzati attraverso la fabbricazione digitale — tra cui stampa 3D e taglio laser.

Heidelberg Materials × MCA

Nel Brera Design District, Heidelberg Materials Italia co-presenta Città delle Idee nel cortile storico del Corriere della Sera (Solferino 28), un’installazione progettata da Mario Cucinella Architects per celebrare i 150 anni del quotidiano. La struttura è composta da circa 1.000 moduli intrecciati, una parte dei quali è stata stampata in 3D in calcestruzzo con la malta cementizia i.tech 3D NF di Heidelberg Materials dall’azienda vicentina di robotica Erratic. Il materiale è rinforzato con fibre, contiene oltre il 15% di contenuto riciclato e raggiunge una resistenza alla compressione circa doppia rispetto al calcestruzzo standard. L’installazione è visitabile fino al 26 aprile, con talk serali il 22, 23 e 24 aprile.

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