Cracking Art e MX3D stampano in 3D sculture di tartarughe con metallo riciclato
Un progetto artistico che enfatizza pratiche di produzione sostenibili

Il collettivo artistico italiano Cracking Art è stato fondato nel 1993 con la missione di esplorare “la relazione tra realtà naturale e artificiale”. Nella pratica, il collettivo è noto per le sue installazioni di grandi dimensioni, che introducono animali dai colori vivaci—realizzati con plastica riciclata— in vari ambienti urbani. Tra i suoi progetti più iconici, si possono citare le 23 sculture di marmotte disseminate nel Museo di Scienze Naturali della Valle d’Aosta e una serie di lumache dai colori accesi posizionate strategicamente in diversi punti di Milano. Sebbene il gruppo sia principalmente associato all’uso della plastica come mezzo espressivo, ha recentemente iniziato a lavorare anche con il metallo, sfruttando la manifattura additiva su larga scala per creare animali in acciaio riciclato.
L’ultimo progetto di Cracking Art è stato realizzato in collaborazione con l’azienda olandese di stampa 3D MX3D—nota soprattutto per aver prodotto un ponte su un canale ad Amsterdam con la sua tecnologia WAAM—e con Novametal, produttore svizzero di filamenti metallici. Utilizzando filo d’acciaio di alta qualità fornito da Novametal e la tecnologia di stampa 3D M-Metal di MX3D, Cracking Art ha creato una serie di tartarughe stampate in 3D. Secondo MX3D, queste opere “evidenziano la sinergia tra la tecnologia WAAM avanzata e la visione artistica, dimostrando come l’innovazione possa spingere i confini della creatività promuovendo al contempo la sostenibilità”.

L’azienda di manifattura additiva ha inoltre dichiarato: “Integrando la tecnologia WAAM robotizzata con il design digitale e computazionale, gli artisti non solo accedono a nuove possibilità creative, ma traggono anche vantaggio da pratiche di produzione sostenibili che riducono al minimo gli sprechi di materiale e i tempi di lavorazione. Questo progetto fonde perfettamente arte, tecnologia e sostenibilità, dimostrando il potenziale trasformativo della WAAM in diversi settori”.
Le tartarughe non rappresentano la prima incursione di Cracking Art nella stampa 3D in metallo: nel 2022, il collettivo ha realizzato un lupo di dimensioni monumentali, stampato in 3D con acciaio riciclato. L’opera, intitolata “Il Lupo d’Acciaio“, è stata creata in collaborazione con l’azienda italiana di lavorazione dell’acciaio Cogne Acciai Speciali.
Il lupo d’acciaio di Cracking ArtLe opere di Cracking Art catturano certamente l’attenzione e non esitano a collegare natura e sfera artificiale. Utilizzando materiali riciclati e rigenerati come mezzo espressivo, il gruppo punta esplicitamente a “ispirare un dialogo collettivo sull’importanza e sull’impatto ambientale della rigenerazione, lasciando un’impronta artistica significativa nelle comunità in cui viviamo”.
La tecnologia WAAM di MX3D è già stata utilizzata in numerosi progetti artistici, tra cui la scultura della balena “The Whale Pass”, un’opera di 880 kg progettata nel 2022 dallo Studio C&C ed esposta nei Giardini Reali di Torino. La WAAM è stata anche centrale nella realizzazione di “Entangled”, una scultura su larga scala dell’artista Alyson Shotz, ispirata al movimento di due particelle connesse nello spazio e attualmente esposta presso il Billie Tisch Center for Integrated Sciences (BTCIS) dello Skidmore College, a New York.




