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title: "Alla Biennale di Venezia, il MIT esplora stampe 3D viventi con “To Grow a Building”"
url: https://www.voxelmatters.com/it/alla-biennale-di-venezia-il-mit-esplora-stampe-3d-viventi-con-to-grow-a-building/
date: 2025-05-16
modified: 2025-05-16
lang: it
author: "Tess Boissonneault"
description: "La Biennale di Architettura di Venezia, giunta quest’anno alla sua 19ª edizione, si è rivelata particolarmente interessante per chi lavora nel mondo della stampa 3D. Il curatore di questa edizione,..."
categories:
  - "Architettura"
  - "Arte"
  - "Sostenibilità"
  - "Stampa 3D per costruzioni"
tags:
  - "future"
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# Alla Biennale di Venezia, il MIT esplora stampe 3D viventi con “To Grow a Building”

La Biennale di Architettura di Venezia, giunta quest’anno alla sua 19ª edizione, si è rivelata particolarmente interessante per chi lavora nel mondo della stampa 3D. Il curatore di questa edizione, l’architetto e ingegnere Carlo Ratti, ha dichiarato di essere ispirato dall’idea che “l’architettura debba sfruttare tutta l’intelligenza che ci circonda” per poter “affrontare un mondo in fiamme”. Questo approccio è emerso in numerosi progetti esposti, tra cui il padiglione canadese, dove sono presentate [strutture viventi stampate in 3D](https://www.voxelmatters.com/see-3d-printed-living-structures-at-canadas-venice-biennale-pavilion/) con cianobatteri in grado di catturare il carbonio, e la struttura stampata in 3D progettata da Nof Nathansohn (MIT), destinata a crescere nel tempo.

Il progetto, intitolato To Grow a Building, esplora l’utilizzo di materiali e processi biologici naturali per creare spazi architettonici. Realizzata con terra locale raccolta a Massa Lombarda, la struttura sperimentale è stata stampata in 3D con una [Crane WASP Scara](https://www.voxelmatters.directory/company/wasproject/), una stampante 3D per l’edilizia recentemente sviluppata, dotata di una maggiore libertà di movimento grazie a un nuovo giunto meccanico. Questa nuova configurazione consente alla macchina di stampare più vicino a elementi esistenti come muri o alberi, ampliando notevolmente le possibilità progettuali.

[![MIT Grow a Building Venice Biennale 2025](https://www.voxelmatters.com/wp-content/uploads/2025/05/Earth_Parametric_3D_Printing_To_Grow_a_Building_MIT_Architecture_Crane_WASP_3.jpeg)](https://www.voxelmatters.com/wp-content/uploads/2025/05/Earth_Parametric_3D_Printing_To_Grow_a_Building_MIT_Architecture_Crane_WASP_3.jpeg)

Nof Nathansohn e il suo team hanno realizzato il progetto nell’ambito del programma di Residenza Artistica WASP, e la struttura in scala reale è stata costruita presso la sede di WASP a Massa Lombarda. Il manufatto, caratterizzato dalla classica texture stratificata della stampa 3D per costruzioni, è stato arricchito con 14 varietà diverse di semi, che nel tempo germoglieranno trasformando la struttura in un’architettura vivente e vegetale.

“Anziché resistere al tempo, questi edifici lo abbracciano: germogliano, fioriscono e infine ritornano alla terra”, scrive WASP. “Quando i semi germogliano, le loro radici attraversano il corpo architettonico, non come elementi invasivi ma come rinforzo naturale, tessendo forza attraverso la collaborazione biologica.”

[![MIT Grow a Building Venice Biennale 2025](https://www.voxelmatters.com/wp-content/uploads/2025/05/Living_3D_Printed_Architecture_Plant_Growth_MIT_Architecture_Crane_WASP_Scara_2.jpeg)](https://www.voxelmatters.com/wp-content/uploads/2025/05/Living_3D_Printed_Architecture_Plant_Growth_MIT_Architecture_Crane_WASP_Scara_2.jpeg)

Chi visiterà la Biennale di Architettura di Venezia non potrà vedere direttamente la struttura* To Grow a Building* (con un diametro di cinque metri, non è esattamente facile da spostare!), ma nell’area dell’Arsenale è allestita un’esposizione dedicata, con foto e video del progetto.

“Studiando l’intelligenza delle comunità vegetali,* To Grow a Building* reimmagina l’architettura non come artefatto ma come organismo vivente”, aggiunge WASP. “Il progetto nasce da dati botanici: gli elementi architettonici sono definiti in base ai requisiti di luce e umidità delle piante, alle loro dimensioni da adulte, ai cicli stagionali e alle relazioni simbiotiche con le specie vicine. Questo approccio guidato dai dati dà vita a un ecosistema armonioso, in cui le piante prosperano collettivamente.”

[![MIT Grow a Building Venice Biennale 2025](https://www.voxelmatters.com/wp-content/uploads/2025/05/3D_Printed_Living_Architecture_Insects_MIT_Architecture_Biennale_Venezia_1.jpg)](https://www.voxelmatters.com/wp-content/uploads/2025/05/3D_Printed_Living_Architecture_Insects_MIT_Architecture_Biennale_Venezia_1.jpg)

In definitiva, questo progetto ci invita a ripensare l’edificio come parte viva dell’ecosistema, capace di crescere, trasformarsi e restituire valore alla terra. L’integrazione di semi locali celebra la biodiversità e recupera saperi radicati nel territorio.