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title: "3dnextech presenta il deep molecular modeling per la finitura dei pezzi stampati"
url: https://www.voxelmatters.com/it/3dnextech-presenta-il-deep-molecular-modeling-per-la-finitura-dei-pezzi-stampati-in-3d/
date: 2025-06-30
modified: 2025-06-30
lang: it
author: "Davide Sher"
description: "Ogni componente prodotto tramite stampa 3D presenta una caratteristica comune che può diventare un limite: la superficie a \"gradini\", causata dai layer di stampa. Questo difetto visivo e tattile può..."
categories:
  - "Manifattura additiva"
  - "Post-Processing"
tags:
  - "insights"
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# 3dnextech presenta il deep molecular modeling per la finitura dei pezzi stampati

Ogni componente prodotto tramite stampa 3D presenta una caratteristica comune che può diventare un limite: la superficie a "gradini", causata dai layer di stampa. Questo difetto visivo e tattile può compromettere l’estetica, la resistenza meccanica e l’impermeabilità del pezzo. Le tecniche di vapour smoothing hanno rappresentato un netto miglioramento rispetto alla levigatura manuale, ma oggi si affacciano nuove soluzioni più avanzate. In particolare, il deep molecular modeling, sviluppato da [3dnextech](https://www.voxelmatters.directory/company/3dnextech/), promette di trasformare il modo in cui intendiamo la finitura superficiale, agendo in profondità sulla microstruttura del polimero in modo controllato e reversibile.

Nel vapour smoothing tradizionale, il componente viene esposto a vapori di solvente riscaldato. Poiché il pezzo resta a una temperatura inferiore, il solvente condensa in un sottile film liquido che scioglie lo strato esterno del materiale. Dopo pochi minuti, il solvente evapora e la superficie si ricristallizza, apparendo più liscia. Si tratta di un metodo rapido e collaudato, ma con una limitazione fondamentale: è un trattamento superficiale. Rimuove solo qualche micron di materiale e può compromettere dettagli fini. Inoltre, se il processo non è perfettamente calibrato, possono formarsi micro-ondulazioni, note come “orange peel”, specialmente su superfici ampie o in cavità profonde. Inoltre, questo tipo di interazione chimica non altera in maniera significativa le proprietà meccaniche interne del pezzo.

![3dnextech presenta il deep molecular modeling, hna finitura additiva di nuova generazione che agisce in profondità sulla microstruttura del polimero](https://www.voxelmatters.com/wp-content/uploads/2025/06/3dnextech_deep_molecular_modeling_vnCmidqg0wa6AUXdeQsZUW5EQ7mDRdfMaaVGRh6m.webp)
Il deep molecular modeling adotta un principio completamente diverso. Il sistema 3DFinisher impedisce la formazione di qualsiasi film liquido: il finishing agent, una miscela organica priva di fluoruri, viene vaporizzato in una camera dove sia il pezzo sia il vapore sono mantenuti alla stessa temperatura. In queste condizioni, le molecole del solvente penetrano tra le catene polimeriche fino a diverse decine di micron, plastificando temporaneamente la matrice. Durante questa fase controllata di ammorbidimento, le tensioni di superficie e la forza di gravità agiscono insieme per eliminare strati visibili e micro-pori, senza rimuovere materiale. Terminata l’esposizione, il vapore viene recuperato, il solvente viene rilasciato dal pezzo e il materiale riacquista la sua rigidità originaria. Il risultato è una finitura con rugosità Ra inferiore a 1 µm, omogenea su tutta la geometria, incluse zone interne altrimenti irraggiungibili con i metodi convenzionali.

Gli effetti strutturali ottenuti sono significativi. La penetrazione molecolare produce un vero e proprio "ricotto di superficie", che migliora la tenacità del pezzo del 15-20%, grazie all’eliminazione di micro-intagli che fungono da punti di innesco per cricche. La resistenza all’impatto migliora del 10%, mentre l’impermeabilità raggiunge livelli eccellenti, con assorbimento inferiore allo 0,5% anche dopo immersione in benzina o detergenti industriali. Questi risultati, ottenuti su provini in ABS e ASA, dimostrano che il deep molecular modeling non è solo una soluzione estetica, ma un vero trattamento funzionale, capace di spostare i componenti stampati FFF dalla prototipazione alla produzione in serie.

![3dnextech presenta il deep molecular modeling, hna finitura additiva di nuova generazione che agisce in profondità sulla microstruttura del polimero](https://www.voxelmatters.com/wp-content/uploads/2025/06/3dnextech_deep_molecular_modeling_W0nWIIuHYHGuBeGwLi7jZdrzPGL02AxgheCB3c3W-scaled.webp)
Dal punto di vista industriale, il processo è altamente ripetibile e scalabile. Operando in fase gassosa e a temperatura uniforme, il sistema è immune alle variazioni geometriche o di carico, evitando sbilanciamenti tra fase liquida e solida. Una volta stabiliti i parametri ottimali – temperatura, tempo di esposizione e concentrazione del vapore – è possibile ottenere gli stessi risultati su lotti successivi senza necessità di ricalibrazione. Inoltre, il sistema a circuito chiuso permette di recuperare e riutilizzare il solvente, riducendo il consumo di sostanze chimiche e le emissioni in officina. I flaconi del solvente, sigillati e facili da sostituire, eliminano il contatto diretto con liquidi infiammabili o tossici, rendendo il processo adatto anche per ambienti automatizzati.

La compatibilità con diversi materiali è un ulteriore punto di forza. Attualmente, il processo è validato su ABS, ASA, PETG e acetato di cellulosa, che rappresentano circa l’85% dei polimeri FFF utilizzati in ambito industriale. Sono in fase di sviluppo le estensioni per TPU e poliammidi tecnici. L’agente plastificante utilizzato è privo di alogeni, riciclabile e riutilizzabile, con un impatto ambientale nettamente inferiore rispetto ai solventi fluorurati ad alto potenziale di riscaldamento globale.

Quando scegliere una tecnologia rispetto all’altra dipende dal contesto applicativo. Il vapour smoothing rimane un’ottima soluzione per prototipi estetici e per materiali difficili da plasticizzare. Tuttavia, per componenti funzionali, geometrie complesse, esigenze di ripetibilità elevata o requisiti di sostenibilità ambientale, il deep molecular modeling offre prestazioni superiori su tutta la linea.

In conclusione, la tecnologia sviluppata da 3dnextech mostra come la finitura additiva possa superare la semplice lucidatura, diventando un vero strumento di ingegnerizzazione dei materiali. Governando la diffusione molecolare degli agenti chimici, si può migliorare non solo l’aspetto ma anche le proprietà strutturali dei pezzi stampati, aprendo la strada alla produzione su larga scala di componenti plastici di qualità industriale.