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title: "35.BI-MU 2026 mette al centro robotica, digitale e additive per un’industria sostenibile"
url: https://www.voxelmatters.com/it/35-bi-mu-2026-mette-al-centro-robotica-digitale-e-additive-per-unindustria-sostenibile/
date: 2026-02-17
modified: 2026-02-17
lang: it
author: "Davide Sher"
description: "35.BI-MU, in programma dal 13 al 16 ottobre 2026 a fieramilano Rho, conferma il ruolo di punto di riferimento per progettisti, responsabili di produzione, buyer e integratori che valutano investimenti..."
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  - "Eventi stampa 3D"
  - "Hardware stampanti 3D"
  - "piùAdditive BIMU"
  - "Sponsorizzato"
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  - "Featured"
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# 35.BI-MU 2026 mette al centro robotica, digitale e additive per un’industria sostenibile

[35.BI-MU, in programma dal 13 al 16 ottobre 2026 a fieramilano Rho](https://www.voxelmatters.com/it/event/35-bi-mu/), conferma il ruolo di punto di riferimento per progettisti, responsabili di produzione, buyer e integratori che valutano investimenti in tecnologie di fabbrica. Promossa da UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE e organizzata da EFIM-ENTE FIERE ITALIANE MACCHINE, la manifestazione concentra in quattro giorni macchine utensili per l’asportazione e la deformazione, robot, automazione, metrologia, software per la fabbrica connessa e un’offerta completa di additive manufacturing. L’impostazione privilegia dimostrazioni dal vivo e casi d’uso documentati, con l’obiettivo di confrontare le alternative su criteri omogenei quali produttività, qualità, disponibilità degli impianti e costi operativi.

L’edizione 2026 celebra 70 anni di storia con lo slogan “Dove tutto ha inizio”, che richiama la centralità della macchina utensile nell’intero ecosistema manifatturiero. Riccardo Rosa, Presidente di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, lega la ricorrenza alla fisionomia dell’evento: “Partita due anni prima dell’edizione numero 1 del 1958, l’organizzazione di questa manifestazione espositiva non ha conosciuto interruzioni in questi 70 anni di attività! BI-MU è divenuta così negli anni – e lo è tuttora – un’icona oltre che una vera e propria mostra di riferimento per gli operatori dell’industria manifatturiera. “Dove tutto ha inizio” è stato scelto, infatti, per sottolineare, da un lato, il ruolo centrale delle macchine utensili, abilitatori della gran parte della manifattura e fulcro dell’esposizione, e, dall’altro, la lunga e inossidabile tradizione di questo evento espositivo.”

![](https://www.voxelmatters.com/wp-content/uploads/2026/02/RICCARDO-ROSA-5-scaled.jpg)Riccardo Rosa, Presidente di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE

La fiera è gestita secondo criteri di sostenibilità ambientale, economica e sociale certificati ICIM ISO 20121. Per espositori e visitatori ciò si traduce in processi tracciabili, una logistica più efficiente e una riduzione degli impatti, in coerenza con i requisiti ESG che attraversano le filiere di fornitura. L’attenzione alle competenze è consolidata dal programma Education & Job, che mette in relazione imprese, istituti scolastici e giovani in procinto di entrare nel mondo del lavoro, per favorire l’inserimento di profili tecnici adeguati alle fabbriche robotizzate e interconnesse. In questo quadro si inserisce la seconda edizione di ROBOTGAMES, competizione di robotica e automazione rivolta agli studenti delle scuole superiori di secondo grado, concepita come palestra per affrontare problemi di programmazione, integrazione e sicurezza tipici dell’ambiente industriale.

[Il palinsesto BI-MUpiù accompagna la visita con un’agenda di interventi e confronti tecnici.](https://www.voxelmatters.com/it/event/35-bi-mu/) La cerimonia inaugurale è prevista per la mattina del 13 ottobre. In programma, inoltre, un evento sull’aerospazio (14 ottobre) e un incontro sull’energia (15 ottobre), due comparti che presentano una forte domanda di automazione, qualità tracciabile e processi digitali.

Sul piano tecnologico, la mostra offre un percorso che affianca macchine stand-alone e sistemi modulari riconfigurabili, ideati per ridurre i tempi di cambio di attrezzaggio e per reagire a variazioni di mix e volumi. L’integrazione con sensori, attuatori e piattaforme software consente il monitoraggio in tempo reale, la manutenzione predittiva e l’orchestrazione dei dati lungo il ciclo, con indicatori condivisi fra produzione, qualità e manutenzione. [Una sezione dedicata al revamping e al retrofitting](https://www.bimu.it/en/revamping-retrofitting-2/) presenta impianti rigenerati e aggiornati con funzioni di connettività e diagnostica, un'opzione che interessa gli stabilimenti che intendono prolungare la vita utile degli asset e renderli interoperabili con le architetture digitali, senza perturbare i flussi produttivi.

## Sette aree tecnologiche su cui investire

Per facilitare la lettura del mercato e guidare i percorsi di visita, 35.BI-MU struttura l’offerta attorno alla macchina utensile in sette aree tematiche. [RobotHeart è lo spazio dedicato alla robotica](https://www.bimu.it/en/revamping-retrofitting-2/), all'automazione, ai componenti, ai sistemi e all'intelligenza artificiale, con il patrocinio di SIRI. Qui si osservano celle collaborative e industriali, sistemi di visione, programmazione offline, gemelli digitali e algoritmi di ottimizzazione che intervengono sulla manipolazione, sull’asservimento, sulla saldatura, sulle lavorazioni ibride e sulla fine linea. L’accento è posto sul valore misurabile in termini di tempi di ciclo, qualità, ergonomia e sicurezza.

[AMITALY](https://www.voxelmatters.com/it/event/35-bimu-piu-additive/), patrocinata da [AITA – ASSOCIAZIONE ITALIANA TECNOLOGIE ADDITIVE](https://www.voxelmatters.directory/company/aita-associazione-italiana-tecnologie-additive/), riunisce la filiera dell’additive manufacturing per metalli e polimeri: piattaforme di stampa, materiali, software di preparazione e simulazione, collaudo e post-processing, oltre a servizi specialistici. [Power4Machines, con il patrocinio di FEDERTEC,](https://www.bimu.it/en/power-4machines-2/) presenta invece componenti per le trasmissioni meccanica, elettrica e pneumatica: motori, drive, riduttori, guide, viti e sistemi di alimentazione con diagnostica integrata. Le priorità sono l'efficienza energetica, l'affidabilità e la manutenzione delle condizioni.

All’interno dei padiglioni, la combinazione di demo e casi reali consente di confrontare architetture hardware, software e servizi. Tra le altre aree troviamo [BI-MU Digital, in cui l’attenzione è sull’interoperabilità e sulla sicurezza by design](https://www.bimu.it/bi-mu-digital/) per segmentare le reti industriali e contenere la superficie d’attacco. [Metrology and Testing mostra sistemi di misura](https://www.bimu.it/en/metrology-testing-2/) in linea ad alta velocità e algoritmi di analisi che alimentano dashboard condivise tra produzione e qualità. Nell’area [Heat and surface treatments](https://www.bimu.it/en/heat-and-surface-treatments-2/) trovano spazio impianti più compatti e controllati. [La novità Tool Tech](https://www.bimu.it/en/tool-tech-2/), infine, collega utensile, strategia CAM e dinamica della macchina, evidenziando come una scelta corretta incida sui costi e sui tempi.

A completare l’offerta espositiva, un’overview di Revamping & Retrofitting che presenterà una scelta di macchine e impianti opportunamente rigenerati e dotati di nuove funzionalità, proponendo un percorso complementare all’acquisto del nuovo, abilitando la qualificazione digitale del parco installato e l’integrazione di robot, visione e piattaforme dati, senza interruzioni prolungate della produzione.

La direzione è chiarita da Riccardo Rosa, che individua i filoni destinati a trainare gli investimenti: “Da alcune edizioni la fiera, accanto alle macchine utensili e ai sistemi di produzione, vero cuore dell’esposizione, propone innovativi temi tecnologici, a sottolineare la continua evoluzione del nostro settore. Intelligenza artificiale, automazione, soluzioni robotizzate e attenzione alla sostenibilità sono senza dubbio i trend che influenzeranno la crescita dell’industria nel prossimo futuro. Tutto questo si traduce in una presenza sempre più rilevante di macchine e tecnologie digitalizzate, interconnesse, integrate con soluzioni 4.0 e sistemi di automazione e di Additive Manufacturing, in grado di migliorare il processo produttivo in termini di risparmio economico, risparmio energetico, velocità e affidabilità.”

## Innovazione che parte dall’additive

Questa edizione vedrà il debutto di AMITALY come area espositiva patrocinata da AITA (l’associazione italiana delle tecnologie additive), che mette ordine in un’offerta in rapida evoluzione e offre ai visitatori una panoramica completa della catena additiva, dalla progettazione al collaudo. L’obiettivo è presentare l’additive come strumento di industrializzazione, con benefici nelle fasi di attrezzaggio, riprogettazione, alleggerimento e personalizzazione, in complementarietà con le lavorazioni tradizionali.

![](https://www.voxelmatters.com/wp-content/uploads/2026/02/Luigi-Galdabini-10211-scaled.jpg)Luigi Galdabini, Presidente di AITA

, definisce il valore dell’integrazione: “L’ingresso di AMITALY all’interno di 35.BI-MU rappresenta senza dubbio un forte valore strategico per l'intero comparto della macchina utensile, della robotica e dell'automazione! L’iniziativa, infatti, riunisce tutti i player dell’additivo in un’unica area focalizzata sull’intera filiera – macchine, materiali, software, testing e post processing – e permette ai visitatori di valutare tecnologie, casi d’uso e percorsi di adozione lungo l’intera catena del valore, offrendo un ambiente unico per l’incontro tra costruttori, integratori e utenti finali. Questa integrazione risponde alla crescente attenzione che il settore manifatturiero rivolge alle tecnologie additive, già evidenziata nelle edizioni precedenti di BI-MU. Sono quattro i fattori chiave di questo continuo interesse da parte dei costruttori: la possibilità di estendere il portafoglio tecnologico, il supporto di queste tecnologie su nuovi modelli produttivi, l’abilitazione di nuovi servizi e l’opportunità di collaborazioni trasversali tra diversi operatori.”

Nel percorso AMITALY, la combinazione di macchine, materiali e software è presentata in chiave di controllo di processo e di ripetibilità. L’attenzione è rivolta alla qualità del feedstock, alla gestione termica, alla simulazione del bagno di fusione, al monitoraggio in situ e alla tracciabilità lungo l’intero ciclo. Per costruttori e integratori, la presenza di casi industriali mostra approcci progressivi di adozione: attrezzature e posizionatori, componenti monolitici con riduzione degli assemblaggi, alleggerimento topologico, riparazioni e reingegnerizzazione, personalizzazione spinta e gestione di ricambi su richiesta. La filiera è completata dai servizi di post-processing e collaudo, con focus su trattamenti termici e superficiali, finitura, ispezione e validazione in linea con gli standard dei settori regolamentati.

La struttura stessa di BI-MU rende esplicita la complementarità tra tecnologie additive, macchine utensili, robot e automazione. Galdabini ne evidenzia la lettura trasversale: “BI-MU, da anni, presenta una struttura tematica che mette in relazione diretta le tecnologie additive con le altre tecnologie manifatturiere. In questa nuova edizione, l’integrazione tra i vari comparti tecnologici è resa esplicita dalla trasversalità della proposta espositiva, attraverso le 7 aree tematiche in mostra. Attraverso un’esposizione congiunta, focus mirati, dimostrazioni con applicazioni reali e la presenza di molteplici figure (come integratori, costruttori e centri di ricerca) 35.BI-MU evidenzia questa complementarità, offrendo una visione chiara della fabbrica moderna e di un ciclo produttivo interconnesso.”

La sostenibilità è un filo conduttore dell’intera manifestazione e, nell’additive, trova leve concrete per ridurre gli impatti e i costi di esercizio. L’ottimizzazione del design permette l’alleggerimento dei componenti e il consolidamento di più parti in un unico pezzo; la produzione on-demand incide su scorte e logistica; la personalizzazione di massa riduce sprechi e tempi tipici della customizzazione tradizionale. Galdabini elenca i fattori che qualificano l’additive come tecnologia sostenibile: "L’Additive Manufacturing e la sostenibilità sono sicuramente tematiche correlate". Le tecnologie di questo comparto possono infatti svolgere un ruolo rilevante nel rendere più efficienti e sostenibili i processi manifatturieri. Nello specifico, la riduzione degli sprechi di materiale, l’ottimizzazione del design, la riduzione delle scorte e la minimizzazione della logistica, l’integrazione di più processi produttivi e la mass customization – che permette di realizzare prodotti personalizzati senza i costi, gli sprechi e i lunghi tempi tipici della personalizzazione tradizionale – sono i fattori che rendono l’additive una vera e propria tecnologia sostenibile.”

## Arriva il BI-MU FUTURETECH Award

[35.BI-MU introduce inoltre il BI-MU FUTURETECH Award](https://www.bimu.it/en/manifestazione/bi-mu-futuretech-awards-2026-innovation-takes-the-stage/), riconoscimento dedicato alle soluzioni che portano benefici tangibili in produttività, qualità, sicurezza, consumi energetici e riduzione degli scarti. Il premio, aperto a tutti gli espositori, prevede visite agli stand e valutazioni tecniche da parte di una giuria di esperti, con attenzione alla replicabilità delle soluzioni e alla chiarezza degli indicatori. Riccardo Rosa precisa gli obiettivi: «L’iniziativa è nata per celebrare le soluzioni più innovative della manifattura, tra le tante che saranno esposte nei padiglioni della manifestazione, e per promuovere lo sviluppo dell’innovazione nel campo delle macchine utensili, dei robot e dell’automazione». Il premio risponde alla richiesta degli operatori di distinguere rapidamente fra promesse e soluzioni pronte, creando un benchmark utile per i cicli di adozione nei prossimi dodici-diciotto mesi.

![](https://www.voxelmatters.com/wp-content/uploads/2026/02/ucimu-10.jpg)BIMU32-Fiera-Milano-rho

Nel complesso, 35.BI-MU 2026 compone un ecosistema pensato per valutare l’innovazione attraverso impatti misurabili e condizioni abilitanti. Il visitatore può confrontare sistemi robotizzati per l'asservimento, scegliere utensili e strategie CAM in funzione dei materiali, valutare strumenti di misura in linea per il controllo qualità e analizzare piattaforme per la connettività sicura, l'orchestrazione dei dati e la cybersecurity. Con le sette aree tematiche, tra cui AMITALY, e un award che valorizza progetti solidi, la biennale offre una base di lavoro per decisioni d’investimento informate e per colmare la distanza tra laboratorio e officina. Le informazioni su partecipazione, modalità di iscrizione e costi sono disponibili su bimu.it, insieme agli aggiornamenti sull’agenda, sulle candidature al BI-MU FUTURETECH Award e sulle opportunità di visibilità in fiera.